Il piacere di trasgredire, la voglia di giocare in modo irresponsabile e probabilmente il pensare di rendersi “furbo” per qualche attimo lo hanno indotto a rubare. Sono le uniche spiegazioni plausibili per compiere tale reato, commesso non certo per un disagio economico, visto che l’oggetto del “desiderio” era un insignificante pacco di chiodi e una bottiglia di liquido combustibile.
È quanto è accaduto stanotte, intorno alle 3:30, presso un cantiere edile del Siracusano, dove si è introdotto P.P., giovane catanese di 26 anni, allo scopo di appropriarsi di quei futili oggetti che lo hanno indotto a “beccarsi” una denuncia.
Pensando forse di approfittare di un momento propizio per non essere avvistato (essendo notte fonda), il P.P. non è invece sfuggito all’occhio vigile degli Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa che, a seguito di un controllo operato su strada, intervenivano subito dopo, denunciando il ragazzo in stato di libertà.
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