Politica

Siracusa, “Se Ivan Lo Bello ha nomi e dati di chi strumentalizza il Movimento dei Forconi da uomo antimafia faccia quei nomi”

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Ore 23.30, del 21 gennaio 2012, zona Solarino, incontro straordinario, presso il Megalithos, noto locale della zona.

Dicevo straordinario, poiché incontro assieme ad un numerosissimo gruppo di “FORCONIANI SOLARINESI” l’uomo che ha mosso in massa l’isola della SICILIA, una pagina storica di mobilitazione popolare, di Avola, provincia di Siracusa,

E’ anche la giornata più difficile per Mariano Ferro. Nella giornata le televisioni parlano di un suo taglio di “ruolo”, si susseguono i comunicati in cui Mariano Ferro non è più guida principale del Movimento dei Forconi, proprio quando cessano le autorizzazioni dei presidi di blocco, proprio quando iniziano a giungere le prime auto cisterne di combustibili.

Così ho realmente di fronte l’uomo delle 5 GIORNATE SICILIANE:

 “Dopo queste 5 giornate siciliane denominate le giornate del movimento dei forconi, gli obiettivi raggiunti, non sono realmente quelli sperati dai siciliani, possiamo dire che vi è un germoglio, ma con delle ramificazioni non controllate, come la separazione dei movimenti, adesso diventati tre dopo le fratture interne, dopo la conferma che una linea politica, Forza Nuova si è integrata, determinando anche la sua estromissione forzata da leader del MOVIMENTO DEI FORCONI, dando atto di conferma delle dichiarazioni fatte da Ivan Lo Bello, su possibili intromissioni di faide mafiose e politiche estremiste.

(profondo respiro di Mariano Ferro ed inizia a risponderci) 

il sentirsi siciliani ha determinato queste 4 giornate, è venuto fuori la forza di carattere che identifica il siciliano. Sentirmi estromesso dal mio ruolo, in questo modo come un Decapitato! È da ridicoli, basta vedere la gente e la grande stima nei miei confronti. Riguardo le infiltrazioni mafiose, nessuno sta alle mie spalle, quindi il mio silenzio sulla mia presunta decapitazione avrà la mia Resurrezione, nella giornata di domenica 22 gennaio 2012.

 “Non si sente il Giulio Cesare siciliano, accoltellato e tradito alle spalle?

Può anche che possa essere, il tradimento è sempre fra le persone più vicine a te, gli amici a volte tradiscono.

Entriamo in queste ultime giornate, gli chiediamo: ha subito minacce di morte?

NO ( secco) ci replica Mariano Ferro, ma la pressione è tanta, dovuto anche all’ economia gravissima, poiché fermare la Sicilia per 5 giorni e rifermarla per altri 5 diventava un suicidio, io, anzi il movimento dei forconi non è contro i siciliani, niente guerra dei poveri.

Oggi a Mariano Ferro viene chiesto di confrontarsi con la politica regionale e nazionale, di conseguenza deve indossare l’abito e non solo quello del politico:

ci risponde:

questa azione popolare è una grande vertenza politica, adesso è il momento di andare oltre, nessun timore o difficoltà di confrontarmi con la politica che ci governa.

Comunque, nel momento in cui si ha avuto l’attenzione dei media televisivi nazionali, è mancato una figura che avesse un documento chiaro e concreto da esporre, è stato un effetto boomerang, a tal punto che la politica di governo ha trovato dei vantaggi strategici:

replica Ferro: stamani siamo stati convocati dal governo regionale, di Domenica, l’Assemblea regionale è convocata in seduta straordinaria. Siamo convinti che per loro sarà una passerella, non per noi, ma dobbiamo affrontarla, è la strada obbligatoria.

A concludere:  questa unione con Forza Nuova e a Lo Bello cosa dichiara?

Nessun impegno con Forza Nuova, nego il tutto, la storia è diversa, qui c’è un’atto di appropriazione, nessun accordo.

Per quanto riguarda Ivan Lo Bello, se ha dati e nomi ufficiali che ritiene presenti all’interno o che stiano strumentalizzando il movimento dei Forconi, da uomo anti mafia qual è faccia i nomi ed attivi tutte le procedure del caso, noi siamo integri, la nostre identità fisiche e giuridiche sono state passate ai raggi X.

L’intervista è di Gian Paolo Montineri”