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Siracusa, se l’Ast dimentica i disabili…

Un cittadino ha documentato per tre giorni di seguito il tentativo (vano) di prendere un bus pubblico

“Ma c’aspetta sempri a mia?”. È tutto qui il senso di inadeguatezza del bus dell’Ast, in queste poche parole pronunciate da un autista che, per il secondo giorno di seguito, si trova a dover fronteggiare la difficoltà di dover fare salire un disabile in carrozzina sul bus.

Un caso di inadeguatezza del trasporto pubblico a Siracusa evidenziato da un cittadino che, esasperato, ha deciso per tre giorni di seguito di registrare con il proprio cellulare i tentativi (tutti vani) di prendere il bus.

“Non c’è spazio sul bus, anche se la facessi salire dove la metto?” oppure “Manca la pedana”, sono solo alcune della frasi pronunciate dagli autisti dei bus davanti al cittadino che chiedeva semplicemente di utilizzare un servizio. Una città poco inclusiva, piena di barriere architettoniche e sfornita anche di una banale pedana per far salire sul mezzo pubblico le persone in carrozzina.

“L’uomo in carrozzina è un associato ad Anmil che ha deciso di registrare tutto con il proprio telefono per raccontare le umiliazioni che i disabili subiscono – dice Marco La Spina, presidente Anmil – I video vogliono essere un appello a chi di competenza per cercare di risolvere la questione”.

Ah, se l’Ast dimentica i disabili…


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