Adesso basta. Non c’entra nulla il vecchio o il nuovo gestore del servizio di igiene urbana ma la città è diventata una discarica per via di sporcaccioni impuniti. Serve il pugno di ferro, perché non si può più accettare una situazione come quella che oggi si presenta in via Re Ierone II, specchio di quello che in particolare la Borgata e in generale la città è diventata.
Un immondezzaio a cielo aperto. Ingombranti, spazzatura, vestiti, cibo e persino materiale pericoloso viene gettato quasi quotidianamente fuori dai cassonetti aspettando l’operatore che poi potrà ripulire tutto. Ma non è più accettabile una situazione simile e nulla può fare qualsiasi società possa avere in gestione il servizio di igiene urbana.
E dire che da qualche tempo a questa parte c’è una nuova figura – quella dell’ispettore volontario ambientale – che può accertare violazioni amministrative in materia di igiene e decoro ambientale ed è a tutti gli effetti un pubblico ufficiale. Ha potere di accertamento ma non di contestazione, affidata agli agenti della Polizia municipale e quindi del nucleo ambientale. In 60 hanno risposto alla chiamata e sono stati iscritti in un albo apposito con i compiti di prevenzione, vigilanza e controllo del corretto conferimento, della gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonché del rispetto delle disposizioni in tema di igiene e decoro urbano.
In ogni caso serve al più presto un giro di vite, l’amministrazione deve dire stop a questo declino punendo i trasgressori. Così è… se vogliamo una città più pulita e decorosa.
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