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Siracusa, servizi a supporto del Comune: fumata grigia e tiepido ottimismo dopo l’incontro di oggi

I segretari delle tre maggiori sigle sindacali, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno incontrato stamattina il sindaco Italia e il vice sindaco Coppa all'Urban center. Le parti dovrebbero riaggiornarsi la prossima settimana

Un nulla di fatto dettato da una parte dall’imminente sentenza del Cga sulle ultime amministrative e dall’altra da un “rimpallo” di competenze tra amministrazione comunale e Regione. Una riunione, quella di stamattina all’Urban center tra amministrazione comunale di Siracusa e le tre sigle sindacali FIlcams CGIL – Fisascat Cisl e Uiltucs, che di fatto ha portato a pochi risultati e alla volontà delle organizzazioni sindacali di proseguire con la protesta dei lavoratori dei servizi a supporto dell’ente.

Nonostante ciò trapela tiepido ottimismo per ciò che concerne un ripristino del monte ore tagliato su indicazione dei dirigenti Comunali che riguarda la parte di appalto dei lavoratori che offrono il supporto all’amministrazione all’ufficio tributi, all’ufficio commercio, all’anagrafe ed allo Stato Civile e si coglie anche la volontà di trovare soluzioni che garantiscano i livelli occupazionali degli autisti delle navette nella futura gara, una volta individuata la modalità con cui verrà espletata.

Per i sindacati, infatti, dalle parole dell’amministrazione emergerebbe la volontà di suddividere questi appalti in diverse gare, non comprendendo più quindi, in un unico appalto l’insieme dei servizi fin qui accomunati. Uno spacchettare il bando in più gare settorializzate per le quali i sindacati chiedono comunque l’inserimento della clausola di salvaguardia per tutelare tutti i 94 lavoratori fin qui impiegati.

Il taglio indicato dai Dirigenti dei singoli settori ed applicato poi dal Responsabile Unico del Procedimento, per noi rimane inaccettabile in quanto rischia di mettere sul lastrico oltre 30 famiglie e colpisce servizi e settori nevralgici dell’appalto ed utili alla cittadinanza tutta – affermano in una nota congiunta Alessandro Vasquez, Teresa Pintacorona ed Anna Floridia- il Consorzio Ciclat si è trovato costretto ad accettare una proroga tecnica arrivata soltanto la notte prima della naturale scadenza dell’appalto e questo rimane un dato incontrovertibile e di totale responsabilità della macchina guidata dall’amministrazione Comunale. Il Ssndaco Italia e l’assessore Coppa, si sono impegnati a voler discutere del taglio dei servizi effettuati sotto indicazione dei dirigenti comunali, alla luce di quanto deciderà il Presidente della Regione sulle prossime riaperture anche degli edifici pubblici.”

In pratica, come si evince dalla proroga tecnica il taglio delle ore è stato dettato dall’emergenza Covid, che avrebbe comportato minori servizi da erogare e un’implementazione dello smart working. Ma adesso che la fase critica dell’emergenza sanitaria sembra essere alle spalle e in virtù della riapertura, seppur in forma contingentata, degli uffici pubblici, i sindacati confidano in un pronto ritorno alla “normalità”, vale a dire senza tagli e quindi senza nemmeno l’utilizzo di ammortizzatori sociali.

Previsto quindi un nuovo incontro nella prossima settimana per discutere del possibile disservizio generato da questo taglio operato, nei settori di supporto amministrativi di Imu, Tari, ufficio Commercio ed Anagrafe -Stato Civile, Front office e centralino ufficio tributi ed anagrafe, protocollo ufficio tributi e anagrafe che rimarrebbero del tutto scoperti e l’unico informatico addetto all’ufficio tributi.

Pretendiamo il ripristino del monte orario dei lavoratori di Ideal Service e risposte certe per i lavoratori della Util Service – chiosano i tre segretari di categoria che non escludono il prosieguo di azioni di protesta fin quando le istanze mosse dai lavoratori e dalle lavoratrici non troveranno compiutamente risposta -. che non possono prestare il proprio lavoro causa covid-19. Inoltre ci rifiutiamo di vedere innescata una futile guerra tra poveri generata dal riequilibramento dell’ati interno alle aziende.”


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