In tendenza

Siracusa, sesto “Munnizza tour” del movimento “Civico 4”: “Inesistente una seria politica di pulizia del territorio”

Il movimento “Civico 4” ha dato vita al sesto “munnizza tour”, un viaggio dentro le discariche abusive di Siracusa, esempio di una raccolta differenziata “pensata male e gestita peggio”, dice Civico 4

“Quando un’Amministrazione comunale non persegue la tutela del decoro e non riesce ad impedire che il territorio si trasformi in un luogo dove sporcare è possibile, il rischio è abituarsi alla bruttezza. Purtroppo, dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio: cumuli di immondizia, discariche di ingombranti, rifiuti tra le sterpaglie di terreni incolti. Queste pattumiere a cielo aperto esistono, nessuno si ricorda più della città com’era prima. Se da un lato, ci accompagna la consapevolezza che alla bruttezza, purtroppo, ci si abitua fino a non accorgersene più, dall’altro sentiamo vivo il monito di condividere con i nostri concittadini cos’è la bellezza, riconoscerla e difenderla”.

Con questo principio in mente il movimento “Civico 4” ha dato vita al sesto “munnizza tour”, un viaggio dentro le discariche abusive di Siracusa, esempio di una raccolta differenziata “pensata male e gestita peggio”, dice Civico 4.

“Civico4” ha effettuato i propri sopralluoghi, su segnalazione dei cittadini e del gruppo di lavoro dedicato al Munnizza Tour, sulle seguenti discariche: Via Italia 103 palazzina F; via Ramacca 1; via Ramacca 19; 4.

Secondo ingresso Parco Robinson via Italia 101; area interna al Parco Robinson; viale Santa Panagia 55; via Svezia 35; via Aldo Carratore 12; via Bartolomeo Cannizzo 6; via De Caprio 21; via Giuseppe Rizza 4; via Antonino Lo Surdo 9; via Luigi Cassia 61; contrada Spinagallo sulla s.p. 12; 14.

Sempre sulla s.p. 12, all’altezza dello svincolo Maremonti; ingresso nord di Fontane Bianche; viale dei Comuni; via Immordini (tre micro-discariche); via Algeri (tre micro-discariche); via Santi Amato (due micro-discariche); via Bulgaria; via Luigi Foti; via Antonello Specchi; via Giuseppe Rizza 2; largo Luciano Russo.

Salta facilmente all’occhio che i punti in cui si accumula immondizia sono sempre degli stessi punti (qualcuno in più. “Dopo quattro anni di gestione dell’Amministrazione comunale uscente, – accusa il leader Michele Mangiafico – il messaggio che sembra passare è quello di una sostanziale tolleranza, nella reciproca consapevolezza che una parte della cittadinanza ha il diritto di deturpare specifiche porzioni del territorio, con la consapevolezza che periodicamente vengono ripulite dalla classe dirigente al governo della città. Nessun passo avanti, nessuna seria politica di contrasto del fenomeno.”

“Addirittura, aggiunge il movimento, ancora oggi vige un ufficioso “sistema di raccolta dei rifiuti di tipo misto”, per cui una trentina di cassonetti sono ubicati nella parte alta della città, con regolare raccolta, senza che nessuno sappia con quali provvedimenti amministrativi siano state scelte le strade in cui ubicare i cassonetti, a quale capitolato faccia riferimento questo tipo di raccolta tradizionale e chi possa usufruirne e quali siano le modalità per usufruirne”.

Ad aggravare il fenomeno delle micro-discariche, la chiusura del CCR di contrada Arenaura, con file lunghissime all’ingresso del CCR di Targia, ma soprattutto senza alcuna chiarezza da parte dell’Amministrazione comunale su quali siano le cause della chiusura, quali i provvedimenti adottati per la riapertura, quali i tempi previsti per tornarne ad usufruire.

“Un’informazione opaca – afferma Mangiafico – che continua a ledere i diritti della pubblica opinione e della cittadinanza che paga le tasse per questo tipo di servizio e per questa modalità di gestione”.
Alla data di ottobre 2021 (ultimo dato disponibile sul sito del Comune), con la percentuale del 47%.

Di seguito le dieci proposte elaborate dal Movimento “Civico 4” a conclusione della sesta tappa del “Munnizza Tour” e relative alle mancate iniziative dell’Amministrazione comunale: realizzazione di impianti di videosorveglianza nei punti sensibili segnalati dalla cittadinanza attiva; realizzazione di centri di raccolta differenziata in città accessibili con tessera sanitaria da parte dei cittadini iscritti alla Tari; pattugliamento delle aree sensibili al fenomeno delle micro-discariche in tutte le fasce orarie; attività di formazione e informazione dei cittadini sul sistema della raccolta differenziata e sulle applicazioni relative agli ingombranti; rafforzamento del sistema di call center telefonico della ditta appaltatrice assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze della cittadinanza; concorsi a premi sui temi ambientali per il miglioramento dell’ambiente urbano e funzionali a campagne di sensibilizzazione; investimenti dell’Amministrazione comunale in parchi e aree a gioco per bambini in luogo della aree incolte abbandonate in città; azioni amministrative volte all’emersione della platea di popolazione non iscritta alla Tari ma che, comunque, produce rifiuti e alimenta le micro-discariche; pulizia dei terreni incolti, attività di derattizzazione e disinfestazione; maggiore investimento sull’attività dei CCR mobili, con moltiplicazione del numero dei siti nei vari giorni della settimana e del numero di CCR mobili sul territorio.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo