In tendenza

Siracusa, settore edilizio e superbonus: “gli effetti li vedremo solo tra qualche mese”

Il segretario provinciale della Fillea Cgil interviene dopo le parole rilasciate ieri dalla deputazione nazionale del M5S

Il segretario provinciale della Fillea Cgil di Siracusa, Salvo Canevale, interviene dopo le dichiarazioni rilasciate dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Paolo Ficara, Pino Pisani, Filippo Scerra, Maria Marzana, Stefano Zito e Giorgio Pasqua, secondo i quali nonostante la crisi collegata alla pandemia, il settore edile mostra segnali di ripresa in provincia di Siracusa. Tra imprese nate e cessate, come hanno riportato i deputati pentastellati siracusani, il saldo sarebbe positivo: 71, (4.365 nel 2019, 4.436 nel 2020).

Il sindacalista però tiene a fornire alcune precisazioni in merito. ”Siamo totalmente d’accordo con i parlamentari 5 stelle – dice Carnevale – sulla insensatezza di questa crisi di Governo che rischia di paralizzare le prospettive del settore edile nel suo complesso, dentro il più grave disastro economico e sociale, dal secondo dopoguerra. Siamo, altrettanto, convinti dal fatto che l’effetto combinato dei vari bonus a cui va aggiunto il Superbonus 110%, potrebbe avere degli effetti notevolmente benefici sul settore bilaterale, al netto della discussione aperta sulla valanga di soldi del Recovery Plan, il reale oggetto della crisi di Governo. Quei soldi fanno parecchia gola, questo è evidente”.

Carnevale però si sente in dovere di correggere i dati dei parlamentari a 5 stelle poiché i numeri reali, quelli rispondenti all’effettiva esistenza dei cantieri, a suo dire sono quelli di Cassa Edile. “E i numeri ci parlano di una situazione in lieve decremento – spiega -. Nella provincia di Siracusa, le imprese attive e operanti nel 2019 erano 961, mentre il 2020 si è chiuso con 939 imprese attive. E’ un dato che va letto con una buona dose di ottimismo in considerazione del duro lockdown del 2020 e della fase complicatissima, vissuta per tutto l’anno. Ma è comunque un dato negativo. La fase è ancora molto turbolenta ma confidiamo in una netta ripresa del settore che potrà essere letteralmente trascinato dai nuovi effetti del superbonus sull’edilizia privata. I bonus ristrutturazione, nel loro complesso, hanno costituito, e continuano a essere, il 75% del settore”.

Per il segretario provinciale della Fillea ci sarebbero tutte le ragioni e potenzialità, per cui possano continuare a costituire il pezzo-traino del settore. “È necessario, però – dice – snellire le procedure e consolidare la norma per favorirne il pieno utilizzo. Ma serve ancora un ulteriore patto territoriale che declini in provincia i vari accordi nazionali per eseguire i lavori in sicurezza e scacciare via dai cantieri le imprese scorrette. Il contributo dei parlamentari locali e dei sindaci, in questo senso, potrebbe essere decisivo. In questo senso, come è noto, siamo totalmente aperte alle discussioni utili e costruttive”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo