La Giunta comunale di Siracusa ha dato il via libera alla candidatura della città al titolo di “Capitale italiana del mare 2026”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche del Mare.
Il via libera autorizza formalmente la partecipazione del Comune alla procedura di selezione, aperta a tutti i Comuni costieri italiani. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro domani, 20 gennaio 2026, secondo quanto previsto dall’Avviso pubblico.
Alla base della candidatura, le caratteristiche storiche, ambientali e culturali di Siracusa, città da sempre profondamente legata al mare: dalla sua storia millenaria alla posizione geografica strategica, passando per il patrimonio costiero, portuale e naturalistico. L’Amministrazione comunale intende proporre un programma articolato di iniziative culturali, ambientali, turistiche, scientifiche e formative, orientate alla valorizzazione della cultura del mare e allo sviluppo sostenibile.
Il titolo “Capitale italiana del mare” è istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana. L’iniziativa favorisce il confronto e la competizione positiva tra le diverse realtà territoriali costiere, coinvolgendo tutti i Comuni italiani affacciati sul mare. Sono considerate tutte le componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine.
A partire dal 2026, il Comune costiero che otterrà il riconoscimento riceverà un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma di attività presentato nella candidatura. La selezione avverrà tramite procedura pubblica.
Le candidature dovranno includere un piano annuale di iniziative, interventi di valorizzazione del patrimonio marittimo, elementi di sostenibilità e obiettivi misurabili. Una commissione composta da cinque esperti indipendenti valuterà i progetti sulla base di criteri quali coerenza, innovazione, capacità di collaborazione istituzionale e ricadute sul territorio.
Con l’atto approvato, la Giunta ha demandato al Settore Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente e transizione energetica, e in particolare al Servizio difesa del suolo, servizio idrico e risorse mare, la predisposizione del dossier di candidatura, del programma annuale delle attività, del modello di governance e di tutta la documentazione richiesta dal bando. Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile per rispettare i tempi fissati dall’avviso.
L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di promuovere Siracusa come Capitale italiana del mare inclusiva, con una visione che consideri il mare come bene comune, accessibile a tutti, comprese le persone con disabilità. Tra le linee guida del progetto figurano la tutela degli ecosistemi marini e costieri, l’educazione ambientale, la formazione sulle professioni del mare, lo sviluppo di un turismo sostenibile e destagionalizzato, la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale legato al mare e il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese, università e associazioni.
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