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Siracusa, si è spenta Raffaella Mauceri: una vita per il femminismo

Prima a capo di Le Nereidi, e poi Rete centri antiviolenza, Mauceri ha creato un piccolo rifugio per le donne che sono state abusate, picchiate, derise

Ad ogni manifestazione, ogni evento, ricorrenza, grido d’aiuto lei c’era. Da oggi però Raffaella Mauceri non ci sarà più: nella notte si è spenta in casa propria la donna che del femminismo e della lotta contro la violenza sulle donne ne ha fatto una missione di vita.

Prima a capo di Le Nereidi, e poi Rete centri antiviolenza e infine centro antiviolenza Ipazia, Mauceri ha creato un piccolo rifugio per le donne che sono state abusate, picchiate, derise. A tutte le sue conferenze lei non risparmiava mai le accuse nei confronti degli uomini che offendono le donne perchè, lei lo sottolineava sempre, anche questa è violenza. Ma subdola, meno riconoscibile.

Da domani Raffaella non ci sarà, ma alla città lascia un patrimonio umano. Anche se, la sua mancanza si sentirà.

Per donare l’ultimo saluto a Raffaella Mauceri è stata allestita una camera ardente presso la sua abitazione in via Acquaviva Platani, 12, aperta oggi pomeriggio dalle 16 alle 20 e domenica mattina dalle 9 alle 13. Per espressa volontà della sua famiglia non fiori ma donazioni a favore del Centro Antiviolenza Ipazia che ha contribuito a far nascere con la sua instancabile caparbietà e passione, anche in qualità di formatrice per le nuove generazioni di volontarie.

“È stata una giornalista tenace, che ha dedicato il suo impegno non solo professionale a favore dei diritti delle donne e della parità di genere. Sarà difficile occupare il vuoto che lascia nella nostra città”. Con queste parole, il sindaco Francesco Italia, a nome dell’Amministrazione e dei siracusani, si unisce al cordoglio per la morte di Raffaella Mauceri.

“In un Paese in cui, come vediamo ancora oggi, i diritti della persone più deboli stentano ad affermarsi, Raffaella Mauceri – prosegue il sindaco Italia – ha rappresentato un punto di riferimento per le donne che lottano e rivendicano il loro ruolo nella società in una posizione di parità. Tra queste, soprattutto quelle che sono state e sono vittime di violenza. Un impegno costante, nato negli anni in cui prendeva piede il femminismo e che ha portato avanti per tutta la vita con la stessa passione e competenza. Sono certo che Siracusa saprà ricordarla nella giusta maniera”.


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