Anche quest’anno il Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, Capitano di Vascello Luca Sancilio, ha ritenuto opportuno convocare i gestori degli stabilimenti balneari del litorale di competenza – che copre l’area dalla penisola Magnisi, ai confini con Augusta, fino a tutta l’estensione municipale di Portopalo di Capo Passero – e una rappresentanza degli assistenti di salvataggio della medesima zona marittima al fine di affrontare, nell’ottica di un aperto e costruttivo confronto, i temi di maggior rilievo in vista della imminente stagione estiva.
L’incontro, tenutosi nella mattinata odierna presso i locali di Largo IV novembre, è stata anche l’occasione per esporre ai numerosi “addetti ai lavori” presenti, i contenuti dell’ordinanza n.50/2012 con la quale sono state apportate alcune modifiche ed integrazioni all’ordinanza di sicurezza balneare n.70/2011 che, per il resto, rimarrà invariata nei suoi contenuti. In particolare, in forza del suddetto provvedimento, è stato esteso l’obbligo di assicurare il servizio di assistenza e salvataggio anche ai gestori dei cosiddetti “solarium” e delle strutture ad esse assimilabili, nel caso in cui tali manufatti, per la loro posizione o per il modo in cui risultino realizzati, consentano un’agevole fruizione dell’antistante specchio acqueo balneabile e sempre che, nell’ambito delle stesse, vi sia la possibilità di fruire dei servizi tipici offerti dagli stabilimenti balneari (disponibilità di ombrelloni, sdraio, piccola ristorazione, etc.).
Altra modifica di rilievo è quella introdotta dall’art.3 della citata ordinanza n.50/12, il quale stabilisce che il servizio di assistenza e salvataggio deve prevedere l’impiego, senza soluzione di continuità, di almeno un bagnino di salvataggio abilitato per ogni ottanta metri di fronte mare dello stabilimento balneare in concessione. Si sottolinea il “senza soluzione di continuità”, in quanto è stata abrogata, al fine di
implementare il livello di sicurezza, la disposizione che, in base all’art. 14, comma 6, dell’ordinanza n.70/2011, consentiva la temporanea sospensione del servizio di salvataggio.
Nel corso dell’incontro, il Comandante Sancilio, unitamente ai suoi più stretti collaboratori, ha avuto modo di sottolineare il delicato ruolo di “presìdi di sicurezza della balneazione” rivestito, di fatto, dagli stabilimenti balneari, capillarmente distribuiti lungo il litorale. Proprio in considerazione di ciò, particolare accento è stato posto sulla necessità per la Capitaneria di Porto, quale Autorità coordinatrice delle attività di soccorso in mare, di disporre dei dati e dei recapiti telefonici sempre aggiornati di tutti coloro che prestano la loro opera all’interno degli stabilimenti balneari.