Siracusa si prepara alla nuova gara di igiene urbana: pubblicazione entro metà maggio

Il tutto a quasi 4 anni e mezzo dall'annuncio dell'ex sindaco Giancarlo Garozzo che avrebbe dovuto dare il via alla "rivoluzione" del sistema di raccolta, passando dall'indifferenziato a cassonetto alla raccolta differenziata porta a porta

Siracusa si prepara (di nuovo) alla gara settennale per il bando di igiene urbana. Nei giorni scorsi l’ufficio Ambiente ha completato tutta la documentazione, inviandola all’Urega, l’ufficio regionale gare e appalti cui spetterà analizzare l’incartamento prima di dare il nulla osta al Comune per la pubblicazione del bando.

Vista la recente approvazione dello “Sblocca cantieri” e del codice dei contratti, la centrale unica di committenza potrebbe chiedere qualche piccolo aggiustamento, ma al netto di tutto negli uffici comunali si respira una certa serenità, stimando che la gara possa essere bandita entro la metà del prossimo mese. Il tutto a quasi 4 anni e mezzo dall’annuncio dell’ex sindaco Giancarlo Garozzo che avrebbe dovuto dare il via alla “rivoluzione” del sistema di raccolta, passando dall’indifferenziato a cassonetto alla raccolta differenziata porta a porta.

Quattro anni di problemi, ostacoli e difficoltà su tutti i fronti che ancora oggi si palesano in quasi tutte le zone della città, nonostante la progressiva estensione del nuovo sistema in quasi tutti i quartieri. A Tiche, Akradina e Grottasanta, infatti, i vecchi contenitori verdi stanno diventando specie in via di estinzione, stesso discorso però non può essere fatta per i fenomeni di inciviltà con micro e macro discariche che si sviluppano a grande velocità.

In tutto questo si resta in attesa che Palazzo Vermexio e Tekra stipulino il contratto per la gara ponte: a oggi, infatti, il servizio va avanti in regime di proroga a causa dell’assenza di un documento che la Camera di Commercio di Salerno dovrebbe inoltrare all’ente ma che tarda ad arrivare. Questo però non è un elemento ostativo per la nuova gara, che viste le nuove regole dell’Urega dovrebbe durare molto meno degli oltre due anni e mezzo che hanno caratterizzato la precedente. In questo caso, secondo alcune previsioni, si parla di tre-quattro mesi al massimo.

Insomma, ricorsi permettendo per fine anno potrebbe esserci l’aggiudicazione definitiva al nuovo gestore. Anche se, visti i precedenti, l’ultima parola spetterà sempre a Tar e Cga.


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