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Siracusa, sit in dei Vigili del Fuoco davanti la nuova caserma: si punta al trasferimento entro l’estate

Per la consegna dell'immobile sono necessari alcuni passaggi burocratici. Intanto da Palermo nel corso dell'ultima finanziaria sono stati stanziati altri 5 milioni per il completamento dell'opera

Nonostante le buone notizie pervenute da Palermo durante la discussione sulla Finanziaria (e non solo), l’attenzione dei sindacati dei Vigili del Fuoco sulla nuova caserma alla Pizzuta resta alta. Le organizzazioni sindacali, questa mattina, si sono ritrovate davanti la nuova Caserma per contestare i ritardi nella consegna.

Presenti anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro e l’ex parlamentare Stefano Zito, che nel tempo si sono presi a cuore la vicenda. L’obiettivo dichiarato dai due esponenti a 5Stelle è quello di programmare il trasferimento dalla struttura ormai vetusta e inadeguata di via Von Platen alla nuova Caserma entro l’estate.

Ma si sa che spesso i tempi della burocrazia non coincidono con le speranze. “Per questo – affermano i sindacati – resteremo sempre sul chi va là e siamo pronti a una nuova protesta se le nuove scadenze dovessero essere disattese”. Perché in effetti, il Corpo dei Vigili del Fuoco di promesse negli ultimi 16 anni ne ha viste parecchie, e poche mantenute.

Negli ultimi anni, però, il vento sembra essere cambiato: quello scheletro che una volta era la struttura della Pizzuta oggi è completa e nell’ultima finanziaria, grazie a un emendamento del parlamentare pentastellato Carlo Gilistro (e al lavoro del suo predecessore Stefano Zito), sono stati stanziati 5 milioni di euro per la costruzione del secondo lotto (parco mezzi e mensa), cui si aggiungono altri 5 milioni per la creazione in altra area dei nuovi uffici del Genio Civile.

Per quanto riguarda, invece, gli attuali ritardi nella consegna dell’immobile, questi riguardano le procedure tecnico amministrative. Nello specifico manca ancora l’accatastamento della struttura, il collaudo tecnico – amministrativo e il passaggio di proprietà della Caserma dalla Regione al Ministero dell’Interno. Insomma, pura burocrazia cui si aggiungono le procedure dei Vigili del Fuoco per la presa in consegna che richiedono l’acquisizione della documentazione sull’idoneità dell’immobile. Ma dopo 16 anni di attesa, la luce all’orizzonte sembra intravedersi “altrimenti, torneremo a far sentire la nostra voce” concludono in coro i Vigili del Fuoco.


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