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Siracusa smart city, un progetto incompiuto per una città poco intelligente e sostenibile

Il progetto è stato avviato nel 2015 con fondi per circa 7 milioni e mezzo di euro

È un progetto mai veramente portato a compimento quello della smart city a Siracusa, avviato nel 2015 dall’Amministrazione comunale, quando Garozzo era il sindaco, Italia il vice. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del progetto Agire Por 2007-2013, finalizzato a promuovere la mobilità sostenibile e le buone pratiche di info mobilità. L’iniziativa ambiziosa del Comune vedeva la realizzazione del portale web welcome to Siracusa, un’apposita app gratuita, 6 totem digitali informativi e i qr code posizionati nei vari siti storici. L’idea era, infatti, di consentire un viaggio storico nei monumenti della città attraverso mappe interattive.

Tra le grandi incompiute della città ci sono sicuramente i semafori intelligenti, dotati del segnale audio per i non vedenti. Strumenti che non sono stati installati ad ogni incrocio della città. Così come è rimasto al palo il progetto delle pensiline con gli schermi luminosi per indicare gli orari di arrivi e i percorsi dei bus navetta, mezzi sostenibili e considerati importanti incentivi per incentivare il cittadino a lasciare sempre più la macchina a casa in virtù del trasporto pubblico. Un incentivo inesistente perché al momento non ci sono bus navette disponibili in città. “Fare la manutenzione a questi mezzi vecchi avrebbe un costo eccessivo” – ha detto di recente il sindaco Francesco Italia a un’intervista sulle pagine di Siracusanews.

Spenti anche i totem che una volta fornivano informazioni ai turisti sulla città. Così come spenta è l’insegna luminosa poco distante dal cimitero che, in teoria, avrebbe dovuto dare il benvenuto in città.

Un piccolo sforzo è stato fatto di recente dall’Amministrazione comunale che, tramite una determina dirigenziale datata 1 ottobre, si impegna ad acquistare 2 bus navetta per un totale di 660mila euro. Un piccolo passo in avanti per una città poco sostenibile e poco intelligente. Nella speranza che i tentativi dell’Amministrazione, come la realizzazione delle corsi ciclabili, non diventino altre incompiute come i totem, l’app e tutto il resto.

 


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