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Siracusa: Smascherata Truffatrice Che Si Spacciava Per Magistrato Antimafia

“Dottoressa Venga, È Arrivata La Scorta, La Accompagniamo In Procura!”
Cosi i Carabinieri, si sono presentati alla porta di casa di Paola Barone Borzillo , 42 anni, originaria di Napoli.

Erano le prime luci dell’alba quando i militari dell’arma hanno suonato il campanello al portoncino della “Dottoressa”
Si faceva chiamare così ma lei quella laurea non l’aveva mai presa e su quel titolo accademico mancante, aveva costruito una falsa quanto brillante identità professionale.

“Dottoressa Anna Fiore Maricco” – nome d’arte o per meglio dire di truffa – quando si presentava come magistrato di un pool antimafia , o Avvocato Antonella Privitera” quando vestiva i “i panni del legale matrimonialista.
Più identità dunque per Paola Barone Borzillo, con le quali ha messo a segno una serie di truffe per un fatturato netto di ben 22 mila euro.

Ma ieri è finita in manette con l’accusa di circonvenzione di persone incapaci.
I Carabinieri della Stazione di Belvedere da mesi avevano iniziato le indagini partendo da una denuncia di una “ vittima”. Su quel racconto molti erano gli aspetti da chiarire e così i militari hanno avviato le loro attività investigative fino a capire chi fosse la presunta dottoressa.

Nel corso delle indagini i militari della Benemerita hanno anche eseguito perquisizioni presso l’abitazione della donna, rinvenendo documenti delle sue vittime, buste paga, assegni in bianco, tutto ciò che le aveva consentito nel tempo di acquisire un piccolo gruzzolo illegale.

Addirittura la donna era riuscita a farsi consegnare da una delle sue vittime oltre 400 euro in contanti quale “acconto” per le “spese giudiziarie” che la sedicente avvocatessa doveva sostenere per la causa di divorzio, riuscendo anche a convincere la sua vittima a un versamento di 1000 euro tramite i canali della Western Union per le asserite spese di registrazione di una sentenza.

Una carriera finita ieri alle prime luci dell’alba quando i Carabinieri si sono presentati alla porta e hanno suonato al campanello: “Dottoressa venga, è arrivata la scorta, la accompagniamo in Procura!”
La donna, ammanettata è stata condotta al carcere femminile di Catania piazza Lanza, a disposizione della Autorità Giudiziaria aretusea.
Ora si attende che, divulgata la notizia, qualche altra vittima della sedicente “dottoressa Anna Fiore Maricco” possa spuntare per raccontare qualche altra incredibile storia di speranza tradita.


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