Siracusa, spaccatura tra i consiglieri a 5 Stelle. Scala, Burgio e Ficara “aprono le braccia” a Trigilio e Russoniello, ma…

I 5 Stelle in Consiglio comunale sono loro e non hanno intenzione di andarsene, gli altri possono restare (“ci sono mancate le loro braccia”) ma anche restare alle decisioni della maggioranza del gruppo

Hanno riconosciuto, ma non sarebbe stato possibile fare altrimenti, l’evidente spaccatura all’interno del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. Però, Moena Scala, Francesco Burgio e Chiara Ficara si sono detti disponibili a riaccogliere Silvia Russoniello e Roberto Trigilio, nonostante le parole dure riservate da questi ultimi – in un’aspra diatriba sui social – nei confronti dei tre.

Si sentono 5 stelle fino al midollo, non hanno alcuna intenzione di interrompere rapporti con il Movimento né di formare un altro gruppo. Non vogliono un posto in Giunta, intendono restare all’opposizione ma comunque disponibili ad accogliere le proposte, da qualsiasi parte arrivino. Quindi maggioranza e opposizione. Loro, infatti, si definiscono “responsabili”. Disponibili anche al dialogo con i vari meetup cittadini, al lavoro di gruppo purché in democrazia (sono in 5, decide la maggioranza) e contenti di avere rappresentanti a Palermo e a Roma con cui, riferiscono, non si è interrotto alcun dialogo. Anche se poi in realtà non è così. Almeno per quanto riguarda i rappresentanti siracusani. È una posizione di forza – quella di Scala, Burgio e Ficara – consapevoli che se è vero che in democrazia decide la maggioranza, è altrettanto vero che tre sono la maggioranza di cinque e che i due rimasti hanno sempre disertato gli incontri insieme.

Insomma, i 5 Stelle in Consiglio comunale sono loro e non hanno intenzione di andarsene, gli altri possono restare (“ci sono mancate le loro braccia”) ma anche restare alle decisioni della maggioranza del gruppo. E così dovrà fare tra sei mesi anche Silvia Russoniello (alla quale hanno ricordato che “il nostro è il programma del M5S, non del candidato sindaco Russoniello”), che all’inizio del prossimo anno dovrebbe prendere il posto di Burgio nel ruolo di capogruppo consiliare. Sempre se il gruppo resterà intatto. Intanto il mini gruppo a 3 ha difeso il proprio lavoro, ricordando la battaglia sul credito per le utenze alla Cittadella dello Sport e su quelle del teatro comunale, sul randagismo (fenomeno per il quale è stata chiesta l’istituzione di una commissione d’inchiesta), sul trasporto scolastico, sulla manutenzione stradale e hanno denunciato un ammanco di circa 80 mila euro per consumi elettrici anomali in edifici comunali di edilizia economica popolare, case Cipe e case Parcheggio.

Nota a margine sul cimitero e sulla vicenda loculi, dove i tre hanno spiegato di aver votato con l’amministrazione dopo aver appreso dei pareri negativi da parte degli uffici (tecnico e legale). Infine l’invito a confrontarsi sul campo della politica e non sui social (dove i tre hanno una pagina insieme e i restanti due li hanno spesso punzecchiati), quella politica che li sta vedendo per la prima volta in Consiglio comunale, dove stanno litigando come succede nelle migliori (e peggiori) famiglie.


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