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Siracusa, spazi acqua in Cittadella: botta e risposta tra Sikelia e Ortigia

La società di Franco Guglielmo lamenta la decisione da parte del gestore di applicare degli aumenti. La replica: "le tariffe non sono state modificate e sono note a tutti"

A circa un anno di distanza la Sikelia waterpolo torna a puntare il dito contro il gestore della Cittadella dello sport e in questo caso anche contro l’amministrazione comunale. Il motivo è sempre lo stesso: gli spazi acqua e il presunto aumento dei costi di quest’ultimo. Una lunga nota quella del sodalizio presieduto da Franco Gugliemo in cui si chiede all’amministrazione comunale – accusata di esser stata fin qui assente – di intervenire sul tema delle tariffe applicate dal gestore. “Tale contenzioso era già sorto lo scorso anno – scrive la Sikelia – e pensavamo fosse stato definitivamente risolto con la nota n.186229 del 05/10/2019 a firma del dirigente dell’Ufficio Sport del Comune di Siracusa Vincenzo Miccoli che dava un’interpretazione chiara del criterio da applicare per una equa ripartizione dei costi, cui tutte le società che praticano la disciplina della pallanuoto devono attenersi“. Ma a detta della società che svolge attività di nuovo e pallanuoto così non sarebbe stato tanto che nella nota si parla di un aumento del costo degli spazi acqua che andrebbe dal dal 65% al 93% per quelli più ristretti.

Riteniamo non condivisibile la posizione assunta dal gestore, sia nel merito che nei tempi – prosegue la nota -. Nel merito, in quanto non riusciamo a comprendere come mai i criteri che poi saranno confermati nella nota del dirigente Miccoli, siano stati applicati sia dall’inizio della gestione da parte del C.C. Ortigia (risalente all’anno 2017) e, successivamente alla diramazione della suddetta nota, fino alla fine della scorsa stagione e diventino solo oggi mere indicazioni prive di alcuna valenza amministrativa e quindi non vincolanti. Nei tempi, in quanto la diversa applicazione delle tariffe, non è stata oggetto di alcuna comunicazione preventiva alle società convocate all’inizio della stagione agonistica, che avrebbero dovuto essere tempestivamente informate in modo da poter procedere alla richiesta degli spazi acqua tenendo conto dell’impegno economico da sostenere, bensì è stata resa nota solamente all’atto della emissione della prima fattura.”

Un aggravio economico che la Sikelia definisce “fatale” e che comporterebbe all’interruzione di tutte le attività “non intendendo in alcun modo riversare sulle famiglie dei nostri iscritti un ulteriore esborso di tale portata, anche alla luce del fatto che molte di esse hanno subito, dal punto di vista del reddito familiare, ripercussioni  a seguito delle note vicende legate alla diffusione dell’epidemia Covid 19.”

La società di Franco Guglielmo punta il dito soprattutto contro l’amministrazione comunale che, seppur sollecitata per cercare una mediazione tra le parti a oggi non sarebbe ancora intervenuta. “Sono trascorsi più di 20 giorni dalla nostra segnalazione e nessun riscontro è pervenuto – si legge ancora -. Riteniamo questo modo di fare, anzi di non fare, non tollerabile  e irrispettoso a fronte di una richiesta legittima di chiarimenti. Non spetta certo a noi stabilire la corretta attuazione delle norme derivanti dall’affidamento della gestione di un impianto comunale, ma riteniamo doveroso un intervento chiaro e risolutivo da parte dell’amministrazione comunale per dirimere tutte quelle questioni che insorgano tra il gestore e le società  che non possono essere risolte in maniera unilaterale“.

A stretto giro di posta arriva la replica del gestore degli impianti, il Circolo Canottieri Ortigia che attraverso il presidente Valerio Vancheri precisa che “le tariffe non sono state in alcun modo modificate. Sono inserite nel business plan che abbiamo allegato al progetto che è stato approvato dal Comune quando ci è stata affidata la gestione.”

Inoltre, prosegue il numero uno del sodalizio biancoverde “il comune nel 2017 con delibera di assegnazione della gestione approva quel business plan. Tariffe che sono pubbliche da quell’anno e non sono mai state modificate.

Per quanto riguarda la deliberazione dello scorso anno Vancheri è chiaro. “Alla Sikelia il dirigente del settore Sport, ha concesso di sua iniziativa uno sconto che il gestore non ha mai accettato né approvato. Un provvedimento che a nostro avviso vìola e deroga una delibera di Giunta, motivo per cui quella modifica “una tantum” a nostro avviso è giuridicamente inesistente. Ad ogni caso – conclude – mi preme precisare che le nostre tariffe per gli spazi acqua sono le più basse d’Italia.”


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