“La scelta operata dall’amministrazione comunale di rinunciare al servizio accessorio di pulizia e raccolta dei rifiuti nei varchi a mare dell’ Area Marina Protetta del Plemmirio, con l’intenzione diminuire i costi del servizio per un importo di circa 200 mila euro, non ha prodotto gli effetti annunciati poichè non accompagnata da alcun provvedimento attuativo. L’invito che rivolgiamo è di ordinare la rimozione immediata di tali cassonetti abbandonati negli accessi al mare della costa di Plemmirio-Terrauzza-Fanusa e la rimozione dei cumuli di rifiuti. La domanda che le rivolgiamo è: come sono state spesi i 200 mila euro del servizio di pulizia della zona del Plemmirio?“. I consiglieri comunali Alessandro Acquaviva e del quartiere Neapolis Simon Carella scrivono all’assessore all’Ambiente PierPaolo Coppa.
“Il risparmio in bolletta è stato disatteso – sottolineano – visto che la tariffa Tari è rimasta invariata e, inoltre, la mancata informazione alla cittadinanza circa la revoca del servizio accessorio ha determinato la formazione di cumuli di rifiuti nei luoghi di maggiore fruizione turistica della zona balneare“.
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