Politica

Siracusa, stabilito il calendario delle prime assemblee in programma nella zona industriale

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Stabilito, ieri mattina durante il settore Industria unitario riunito dai segretari generali provinciali di Cgil Cisl e Uil, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, il calendario delle prime assemblee in programma nella zona industriale e annunciate nel corso dell’assemblea-dibattito tenuta lo scorso 7 febbraio nel salone del Santuario della Madonna delle Lacrime.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 23 febbraio, dalle 8 alle 10, nel piazzale Esso.

La seconda assemblea si terrà lunedì 27 febbraio, sempre allo stesso orario, all’interno della mensa ovest.

Ultimo appuntamento di questo primo calendario stabilito dal sindacato unitario, martedì 28 febbraio, ancora una volta dalle ore 8 alle ore 10, nel piazzale Isab sud.

“Partiamo così con il piano di assemblee inserito tra gli obiettivi di quest’anno – hanno dichiarato Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò – Le assemblee vedranno la partecipazione di tutti i lavoratori della zona industriale. Saranno insieme, per sostenere l’azione unitaria e di rilancio del polo, i chimici, i metalmeccanici, gli edili, i servizi ed i trasporti. In buona sostanza, tutte le categorie impegnate, a vario titolo, all’interno dell’area industriale siracusana.”

Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie coinvolte, intendono ribadire gli obiettivi indicati per il 2012. Azione concreta per una sana politica degli appalti.

“Chiediamo di fermare il massimo ribasso; – hanno ribadito nuovamente Zappulla, Sanzaro e Munafò – di stabilire parametri certi per la selezione delle imprese; di valorizzare le imprese locali; vogliamo un accordo sulla stabilizzazione dell’indotto; chiediamo l’istituzione di un bacino unico di lavoratori da cui attingere in ogni cambio di appalto, fermate e nuovi investimenti.”

Una nuova alleanza sociale per il lavoro e lo sviluppo che, con le prime assemblee, intende partire per ottenere risultati concreti nei settori maggiormente in crisi e, comunque, legati tra di loro per l’economia di questa provincia.