Siracusa, stadio De Simone: uffici al lavoro per un nuovo modello di gestione

Dopo due gare andate deserte il Comune cerca un gestore provvisorio per arrivare fino alla fine della stagione calcistica

Una procedura negoziata per concludere la stagione calcistica. Questa la nuova via intrapresa dal Comune di Siracusa per la gestione dello stadio Nicola De Simone. Dopo due gare andate deserte – la prima oltre un anno fa, la seconda invece più recente – ecco che Palazzo Vermexio ha messo in campo una nuova strategia per cercare un gestore (almeno momentaneo) del più importante impianto calcistico cittadino.

Perché una cosa è certa: l’amministrazione a oggi non ha né i mezzi economici, né il personale per garantire una manutenzione ordinaria del “De Simone” per consentirne un regolare utilizzo. Dopo gli atti vandalici causati da ignoti a seguito dell’abbandono della vecchia società, il Comune aveva prodotto uno sforzo per ripristinare l’impianto antincendio e avviare le opere di diserbo. Interventi che, intanto, hanno consentito l’utilizzo della struttura per gli allenamenti a porte chiuse.

Per le partite, invece, si devono ancora attendere alcuni adempimenti dell’ufficio tecnico e un nuovo sopralluogo della commissione Pubblici spettacoli. Nei giorni scorsi il consigliere comunale di Amo Siracusa, Gaetano Favara, era intervenuto pubblicamente per chiedere al Comune di trovare una strada possibile per consentire al nuovo Siracusa calcio di poter tornare a giocare i propri incontri casalinghi al “De Simone”. Un appello che non sembra essere passato inascoltato, tanto che adesso è al vaglio degli uffici comunali. Non proprio come chiesto da Favara, che proponeva un’aggiudicazione provvisoria, ma appunto attraverso una procedura negoziata per inviti.

Insomma, il “De Simone” e la sua gestione andranno al miglior offerente… sempre che arrivi almeno un’offerta.


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