L’anno scolastico è appena iniziato, ma una delle novità più rilevanti di quest’anno riguarda senza dubbio il divieto di utilizzo dei cellulari in classe, una misura introdotta dalla recente normativa ministeriale. Si tratta di una novità che ha suscitato un ampio dibattito, ma che il Liceo Einaudi ha accolto con l’intento di favorire un ambiente scolastico più concentrato e umano.
La dirigente scolastica Egizia Sipala ha spiegato ai microfono di SiracusaNews come l’istituto si stia organizzando per applicare la normativa, puntando su un approccio graduale e soft, in modo che gli studenti acquisiscano la consapevolezza dell’importanza di un uso responsabile dei dispositivi elettronici.
“Il nostro obiettivo non è privare i ragazzi del cellulare, ma aiutarli a comprendere il valore del rispetto delle regole e della consapevolezza civica – ha dichiarato la preside Sipala – Abbiamo scelto di far sì che gli studenti mantengano il loro cellulare spento e chiuso nello zaino, un gesto che punta a favorire la riflessione sull’utilizzo responsabile dei dispositivi digitali”.
Nonostante le iniziali perplessità, la scuola ha riscontrato un buon livello di collaborazione da parte degli studenti. La preside Sipala ha sottolineato che, fin dalle prime settimane di scuola, l’attenzione e l’impegno degli studenti sono aumentati. “Abbiamo già notato nei primi giorni un miglioramento nell’attenzione e nell’applicazione degli studenti durante le lezioni“, ha continuato la dirigente, aggiungendo che questo è un segno positivo che fa ben sperare per il futuro. “L’obiettivo è aiutare i ragazzi a sviluppare la propria consapevolezza e capacità di autodeterminazione, che sono fondamentali per la loro crescita come cittadini”.
La scuola non punta a una punizione severa, ma piuttosto a educare i giovani attraverso l’auto-regolazione. Tuttavia, come ci ha spiegato Sipala, sono previsti provvedimenti disciplinari per chi dovesse infrangere la norma in modo reiterato. “In caso di trasgressione, si partirà con una semplice ammonizione e, se necessario, si procederà con un richiamo alla famiglia o, nei casi più estremi, con provvedimenti disciplinari”.
Un aspetto fondamentale che la dirigente Sipala sottolinea è l’importanza della collaborazione tra scuola e famiglia per garantire il successo formativo degli studenti. “Non si può parlare di educazione se non c’è una collaborazione costante tra le due istituzioni. Il dialogo scuola-famiglia è essenziale per una crescita sana e un miglior successo scolastico dei nostri ragazzi”.
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