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Siracusa, stop alle agevolazioni Tari. Italia Viva critica il commissario e chiede l’intervento del sindaco

I due coordinatori provinciali del partito restano anche sopresi di come del provvedimento non si sia discusso in Giunta: "avremmo manifestato il nostro dissenso"

Dopo gli ex Consiglieri comunali (Ferdinando Messina, Federica Barbagallo Gianni Boscarino Alessandro Di Mauro,Franco Zappalà e Alfredo Foti) anche da Italia viva giungono perplessità sulle modifiche apportate dal Commissario straordinario che ha preso il posto del Consiglio comunale in merito al regolamento Tari. Ieri gli ex consiglieri hanno evidenziato come il nuovo regolamento non preveda più una lunga serie di agevolazioni e riduzioni per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. E oggi anche i coordinatori provinciali di Iv, Alessandra Furnari e Tiziano Spada si uniscono al coro delle evidenze mosse all’amministrazione comunale.

Ci uniamo alle perplessità già esposte da più parti politiche per le modifiche al regolamento Tari del Comune di Siracusa, apportate con la Delibera del Commissario Straordinario – affermano di due -. Non vi è dubbio che, provvedimenti di tal genere, influendo su numerosi settori dell’amministrazione, in assenza del Consiglio comunale, avrebbero dovuto almeno essere discusse in Giunta e con le forze politiche che ne fanno parte”.

Cosa che stando alle parole della Furnari e di Spada non sarebbe avvenuto perchè altrimenti Italia Viva – che in Giunta vanta due assessori (Schembari e Burti) “avrebbe manifestato in tali occasioni il proprio dissenso. E’ impensabile, infatti – proseguono – soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, pensare di abolire le simboliche riduzioni presenti nel regolamento a favore dei soggetti fragili, come chi “è assistito in modo permanente dal Comune”; abolirle per coloro che, personalmente o attraverso enti ed associazioni, si prodigano in favore di chi è in difficoltà, come le “famiglie affidatarie”, già fin troppo penalizzate dalle sempre esigue risorse dell’ente, o chi “gestisce luoghi di ricovero per persone bisognose”.

Per gli esponenti del partito di Renzi è altrettanto impensabile abrogare le riduzioni “per le imprese costituite da giovani al di sotto dei 35 anni”, in un momento storico come quello attuale in cui costituire un impresa rappresenta già un rischio ed occorre fare i conti mille difficoltà. “Invitiamo quindi il sindaco – concludono Furnari e Spada – ad intervenire per porre rimedio ed a fare in modo, in futuro, che almeno le forze politiche che fanno parte dell’amministrazione, possano avere voce e confrontarsi su provvedimenti che incidono sui cittadini.”


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