Siracusa, strade rese viscide dal fango dei trattori: pugno duro del Comune

Gli agricoltori spesso lavorano in campi fangosi per cui sarebbe buona norma, prima di immettersi su strada pubblica, di pulire i vetri, le luci, gli specchietti, la targa e obbligatoriamente gli pneumatici, così da evitare un insudiciamento del manto stradale

La sicurezza stradale al primo posto. Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto anche della Polizia provinciale per limitare i problemi che i trattori arrecano sulle strade“. Senza troppi giri di parole l’assessore alla Polizia Municipale di Siracusa, Andrea Buccheri, lancia l’allarme e allo stesso tempo annuncia il pugno duro contro i mezzi agricoli che spesso, durante le prime ore del giorno, percorrendo le arterie delle contrade balneari o alcune strade provinciali, imbrattano il fondo stradale, rendendolo viscido e pericoloso, soprattutto per i motociclisti.

Ho effettuato un sopralluogo di persona – prosegue l’assessore – e ho notato come a causa di grossi blocchi di fango lasciati dai trattori o dai mezzi agricoli che si spostano da un fondo all’altro, diversi tratti stradali siano particolarmente pericolosi per chi si sposta sulle due ruote“.

L’articolo 57 del Codice dice che “le macchine agricole sono macchine a ruote o a cingoli destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali e possono, in quanto veicoli, circolare su strada per il proprio trasferimento e per il trasporto per conto delle aziende agricole e forestali di prodotti agricoli e sostanze di uso agrario, nonché di addetti alle lavorazioni. Possono portare altresì attrezzature destinate all’esecuzione di dette attività. È consentito l’uso delle macchine agricole nelle operazioni di manutenzione e tutela del territorio“.

Gli agricoltori spesso lavorano in campi fangosi per cui sarebbe buona norma, prima di immettersi su strada pubblica, di pulire i vetri, le luci, gli specchietti, la targa e obbligatoriamente gli pneumatici, così da evitare un insudiciamento del manto stradale. Infatti il fango lasciato dalle ruote sulla sede stradale si deposita nelle porosità dell’asfalto e, dopo una pioggia, la carreggiata diventa viscida rendendo pericoloso il passaggio su quel tratto.

Il conducente prima di circolare su strada pubblica ha l’obbligo di controllare che il veicolo sia in ordine e che tutti i dispositivi siano presenti e funzionanti. Insomma, sarebbe opportuno perdere 10 minuti per l’attività di controllo e di pulizia delle ruote piuttosto che rischiare di perdere denaro, punti della patente e quanto altro possa derivare da un incidente stradale o da un semplice controllo di Polizia. “Prenderemo tutte le precauzioni e le misure necessarie – conclude Buccheri – affinché questo fenomeno non si verifichi più. Sono situazioni di grave disagio e pericolosità alla quale è nostro dovere porre fine, ma è necessario che anche la Provincia Regionale faccia la propria parte.


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