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Siracusa, struttura indoor al Campo scuola Di Natale: conferenza dei servizi

Si tratta di un’opera che si estende su oltre 2mila metri quadrati con la realizzazione di una struttura coperta dove poter realizzare salto con l’asta, salto in lungo, lancio del peso e una pista di 90 metri per gli sprinter

È stata convocata per domani, 24 marzo, la conferenza dei servizi per valutare il progetto di fattibilità per la realizzazione della nuova costruzione indoor polivalente all’interno del Camposcuola Pippo Di Natale di Siracusa. Alla riunione operativa, convocata dal Rup del progetto, l’architetto Valeria Guzzardi, dovranno presenziare l’Asp di Siracusa, la Soprintendenza ai Beni Culturali e l’assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana.

L’impianto fortemente voluto dall’amministrazione comunale per dare un nuovo volto al “Di Natale” ha un importo complessivo di 3.886.870 milioni di euro a valere dal cluster 1 dell’Avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per lo Sport. Si tratta di un’opera che si estende su oltre 2mila metri quadrati con la realizzazione di una struttura coperta dove poter realizzare salto con l’asta, salto in lungo, lancio del peso e una pista di 90 metri per gli sprinter lì dove oggi è presente il vecchio campo da calcetto in cemento.

Un progetto che ha anche sollevato polemiche, soprattutto per quanto riguarda la modifica del vincolo dell’area interessata (il PD) e che ha visto anche la richiesta di accesso agli atti (dal M5S) per valutare la correttezza di tutto l’iter. Tutte polemiche che l’attuale Sovrintendente di Siracusa, Salvatore Martinez, ha già respinto ufficialmente parlando di “fantasie” e sostenendo come non vi sia stata alcuna “declassazione” del vincolo ma anzi una conferma dello stesso e un adeguamento della normativa vigente allo stato dei luoghi, modificati dal 1951 con la realizzazione di via Romagnoli con aiuole, marciapiedi, panchine.

Tutti gli enti convocati dovranno finalmente palesare la propria posizione sull’argomento e, in caso di dissenso, come recita la legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni “deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell’assenso.”


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