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Siracusa, studenti del Rizza protestano davanti alla sede del Libero Consorzio

Noi non ce ne andiamo” l'urlo del corteo che questa mattina ha occupato via Roma

Protesta degli studenti dell’istituto Rizza davanti alla sede del Libero Consorzio di Siracusa. “Noi non ce ne andiamo” l’urlo del corteo che questa mattina ha occupato via Roma per manifestare ancora il proprio dissenso contro la scelta di trasferire l’istituto dalla sua sede storica alle porte di Ortigia. Nonostante la disponibilità espressa nei giorni scorsi dal presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, ad aprire un confronto per valutare possibili soluzioni alternative allo spostamento nella sede dell’Insolera, le proteste degli studenti non si fermano. Già ieri, primo giorno di scuola dopo le vacanze natalizie, le lezioni sono state sostituite da una pacata protesta e da incontri per organizzare il sit-in in programma sabato in piazza Euripide.

 

In qualità di presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Siracusa, anche Alessandro Drago interviene in merito al piano di assegnazione degli spazi scolastici promosso dal Libero Consorzio Comunale e alle preoccupazioni espresse negli ultimi giorni dalla comunità scolastica dell’Istituto Rizza: “Rinnovo il mio ringraziamento al Presidente del Libero Consorzio e alle istituzioni per la disponibilità dimostrata al confronto e per aver coinvolto le rappresentanze studentesche nei tavoli di dialogo. Questo approccio è fondamentale per affrontare con responsabilità e collaborazione le sfide che riguardano il sistema scolastico del nostro territorio. Alla luce delle difficoltà manifestate dagli studenti dell’Istituto Rizza, ritengo necessario aprire un ulteriore momento di ascolto e condivisione. Per questo motivo, chiedo formalmente la convocazione di un incontro che veda la partecipazione dei rappresentanti degli studenti dell’Istituto Rizza, del Presidente del Libero Consorzio e delle parti istituzionali coinvolte, al quale prenderò parte personalmente in qualità di Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, affinché si possano approfondire le criticità emerse e valutare insieme possibili soluzioni. Ribadisco con convinzione che il dialogo rimane l’unica strada efficace per costruire risposte equilibrate e sostenibili. Allo stesso tempo, il mio ruolo e il mio impegno restano saldamente dalla parte degli studenti, delle loro esigenze e del loro diritto a vivere la scuola come un luogo sereno, accessibile e inclusivo. La Consulta Provinciale degli Studenti continuerà a farsi portavoce delle istanze dei ragazzi, promuovendo un confronto leale e rispettoso con le istituzioni, nella consapevolezza che solo attraverso la collaborazione si possa tutelare davvero il futuro delle nuove generazioni”.

Dimensionamento scolastico a Siracusa, sul Rizza si apre il tavolo di confronto

Oggi l’incontro

Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente segue con attenzione il percorso avviato per la riorganizzazione degli spazi scolastici dell’Istituto Rizza (oggi Rizza–Insolera), ritenendo necessario che una questione di tale portata venga affrontata in un quadro più ampio e complesso rispetto a una semplice redistribuzione numerica di aule: “Le scuole storiche non sono solo edifici funzionali, ma luoghi di sedimentazione della memoria collettiva, nei quali spazio fisico, funzione educativa e identità simbolica si sono costruiti insieme nel tempo. In questo senso, la storia dell’Istituto Rizza rappresenta un unicum significativo nel paesaggio culturale siracusano: un’istituzione riconoscibile, legata al territorio non solo dalla sua architettura, ma soprattutto dalla continuità della funzione educativa e dal rapporto con la comunità cittadina, che si protrae ininterrottamente da circa un secolo – si legge in un nota -. Pur collocandosi leggermente al di fuori del perimetro formalmente riconosciuto dall’UNESCO, il Rizza rientra pienamente in quel sistema urbano, culturale ed educativo che ha contribuito alla legittimazione storica del riconoscimento di Siracusa come patrimonio dell’umanità, inteso non come sommatoria di singoli beni, ma come sedimentazione progressiva di luoghi, funzioni e memoria collettiva delle persone che li hanno vissuti. Il Comitato ritiene che un approccio esclusivamente logistico e quantitativo, pur comprensibile nella gestione emergenziale del Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa, risulti un po’ troppo riduttivo rispetto alla complessità storica, simbolica e comunitaria che questa vicenda porta con sé. Alla luce di queste considerazioni, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente intende contribuire fattivamente alla ricerca di una possibile soluzione, anche in chiave tecnica. Grazie alla disponibilità di alcuni aderenti, il Comitato mette a disposizione delle istituzioni coinvolte un contributo tecnico qualificato, composto da professionisti altamente specializzati, disponibili a collaborare sia con l’Istituto Superiore Rizza–Insolera sia con il Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa, al fine di valutare soluzioni logistiche alternative e percorribili, contribuendo a una lettura che tenga insieme funzionalità, sicurezza, tutela storica e identità dei luoghi. Al tempo stesso, il Comitato auspica un maggiore coinvolgimento della Regione, che potrebbe assumere un ruolo dirimente nella vicenda, affinché questa realtà storica venga trattata come un caso specifico ed eccezionale, non assimilabile ai normali spostamenti logistici di plessi e istituti. Difendere il Rizza significa difendere un pezzo di storia viva della città, governando il cambiamento con responsabilità, visione e rispetto dell’identità e della storia dei luoghi”.


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