Siracusa protagonista di un progetto internazionale che unisce musica, scienza e sostenibilità. Gli studenti del Liceo Gargallo sono infatti coinvolti in un’iniziativa Erasmus che mette in rete Italia, Islanda e Grecia con l’obiettivo di raccontare, attraverso parole e musica, i cambiamenti climatici che hanno interessato i mari negli ultimi cento anni.
Il progetto, ideato dalla flautista italiana Pamela De Sensi, residente in Islanda, coinvolge complessivamente 58 studenti provenienti da tre realtà scolastiche affacciate sul mare. Da giorni sono in corso le riprese di un documentario che raccoglie testimonianze, esperienze e riflessioni dei giovani partecipanti, impegnati in un percorso che intreccia linguaggi artistici e analisi scientifica.
Un’esperienza formativa intensa, fatta di confronto diretto e attività sul campo. Gli studenti, infatti, hanno avuto anche l’opportunità di dialogare con pescatori e conoscere da vicino i cambiamenti che hanno interessato il mare e le comunità costiere.
A sottolineare il valore del progetto è la responsabile Erasmus del Liceo Gargallo, la professoressa Loredana Urzì: “Abbiamo iniziato questo percorso Erasmus da circa un anno e mezzo grazie anche alla volontà della dirigente Annalisa Stancanelli, che crede fortemente nel valore formativo di queste esperienze. Abbiamo scelto di intraprendere questo cammino per sensibilizzare i nostri alunni all’ambiente, in una realtà che purtroppo oggi è molto critica da questo punto di vista. Il progetto coinvolge scuole di città affacciate sul mare, proprio per comprendere cosa è cambiato negli ultimi cento anni e quali trasformazioni e criticità hanno interessato questi territori. I nostri studenti hanno colto pienamente questa opportunità: sono stati giorni di lavoro intenso, di confronto e di crescita. Crediamo che esperienze come questa offrano vantaggi enormi, non solo in termini di apertura mentale ma anche di crescita personale. Il dialogo e il confronto sono fondamentali e l’Erasmus rappresenta uno strumento prezioso già a partire dalla scuola superiore, e anche prima”.
Un progetto che guarda al futuro, puntando sull’educazione e sulla consapevolezza delle nuove generazioni. Il percorso si concluderà a settembre in Islanda, dove gli studenti presenteranno il documentario finale accompagnato da una performance musicale dal vivo.
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