Siracusa, Talete, Targia e Prd: quarto appuntamento del Tavolo dell’ascolto e della partecipazione

Il 13 novembre è previsto un incontro dei tecnici dell’Ufficio urbanistica del Comune con il direttore del Parco archeologico e che al successivo appuntamento del Tavolo dell’ascolto sarà invitato a partecipare

Ha avuto luogo ieri, nella sala workshop dell’Urban Center di Siracusa, il quarto appuntamento del Tavolo dell’ascolto e della partecipazione istituito dall’assessore comunale Maura Fontana. Presenti i consiglieri comunali Francesco Burgio, Pamela La Mesa e Michele Mangiafico, i geometri Alfio Cottone Luigi Sanzaro e Biagio Failla, l’ex Sovrintendente Bice Basile per l’associazione Lealtà e Condivisione, Vittorio Pianese per la Spero srl, gli architetti Giuseppe Spinoccia, Andrea Albanese e Massimiliano Urciullo (anche in rappresentanza dell’Ordine degli ingegneri), l’architetto Maria Assenza per l’associazione Plemmirio Blu, Carlo Castello per le guide turistiche, il vicepresidente dell’Ance, architetto Giuseppe Santoro, il responsabile della “Pianificazione” del Comune, Tino Navarra, la giornalista Marina De Michele e Paolo Risicato, avvocato in rappresentanza di Assopedoni Siracusa.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati tre argomenti: la riqualificazione di Parcheggio Talete; gli interventi su Targia; lo status dell’iter di armonizzazione del Prg col Piano paesaggistico e col Parco Archeologico.

Riqualificazione parcheggio Talete. L’assessore Maura Fontana ha informato che ad oggi è stato speso appena un quinto, ovvero 107 mila euro, delle risorse provenienti dalla proprietà Russotti a beneficio della riqualificazione del Talete. L’assessore è in attesa della nomina di un nuovo responsabile del procedimento per proseguire l’attività. Ha aggiunto che comunque, anche nell’ambito delle risorse destinate all’avviso di “democrazia partecipata”, potrebbero essere individuati degli interventi a beneficio della riqualificazione del parcheggio.

Viabilità Targia. L’assessorato ha informato che negli ultimi mesi sono stati realizzati numerosi interventi di messa in sicurezza e di miglioramento della circolazione stradale per un importo di circa 180 mila euro, suddivisi tra il rifacimento del manto stradale, l’installazione di indicatori luminosi di velocità, segnaletica orizzontale e verticale e, infine, la posa di defleco in gomma, quest’ultima ancora in corso di esecuzione.

Negli ultimi due giorni, il settore ha approfondito la questione relativa alla possibilità di ampliamento della strada. Infatti, mentre nel tratto Anas che segue la rotatoria di contrada Spalla la sede stradale va dai dieci ai tredici metri permettendo il passaggio dei mezzi di soccorso previsti dal piano di sicurezza per il rischio industriale (Piano di emergenza esterna del polo petrolchimico pubblicato sul sito della Prefettura), nel tratto di strada precedente, gli otto metri e sessanta della sede non consentono, in caso di realizzazione di spartitraffico, di garantire il passaggio previsto per il mezzo di emergenza. In particolare, ci si riferisce al mezzo speciale il cui ingombro non sarebbe più sostenibile in presenza di uno spartitraffico. Per questa ragione, è stata sovrapposta la sede stradale all’impianto catastale e si sta verificando, ai fini dell’allargamento, la proprietà della fascia che precede le attività commerciali. Nel corso del dibattito, l’Ance ha suggerito il coinvolgimento delle attività di impresa poste lungo la strada per il miglioramento della sicurezza della strada stessa.

Piano paesaggistico e Parco archeologico. Con delibera di Giunta, l’amministrazione comunale ha dato disposizione al dirigente di settore di sovrapporre Piano paesaggistico e Parco archeologico al Prg al fine di una loro armonizzazione. L’architetto Tino Navarra ha esposto le criticità inerenti alcuni aspetti non coerenti tra le tutele previste dal Piano paesaggistico, che individua quattro livelli di tutela, e quelle previste dal Parco archeologico, dove peraltro la maggior parte delle aree sono di privati e non è ancora chiaro quale sia il piano di gestione. Nel corso dell’incontro sono stati anche sovrapposti tra di loro i diversi piani per far meglio comprendere ai presenti le interazioni. Alcuni aspetti regolamentari del Parco archeologico sono ancora da definire e, probabilmente, all’interno di quelli potrebbero risolversi le criticità che oggi non trovano chiarimento, così come ha anche sottolineato Bice Basile.

Nel corso dell’incontro è stata anche affrontata la tematica delle aree a servizi su cui è decaduto il vincolo per l’esproprio e che, entrati in vigore i piani di tutela, andrebbero individuate in altre zone della città per mantenere la proporzionalità di servizi voluta dal piano regolatore. Sul tema del rapporto tra Piano paesaggistico e Parco archeologico, la Basile ha comunque chiarito che in caso di contrapposizione prevale il secondo. L’assessore Maura Fontana ha fatto presente che il prossimo 13 novembre è previsto un incontro dei tecnici dell’Ufficio urbanistica del Comune con il direttore del Parco archeologico e che al successivo appuntamento del Tavolo dell’ascolto, il 20 novembre, il direttore sarà invitato a partecipare.


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