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Siracusa, Il Tar accoglie il ricorso di Igm, sospesa l’aggiudicazione dell’appalto a Tech

L'ipotesi con la sospensione dell'aggiudicazione ad Ambiente 2.0 e Tech (escludendo la proroga) potrebbe essere quella di un affidamento a Igm fino a maggio in attesa della prossima sentenza e della predisposizione del prossimo cantiere o di una mini gara sempre con le stesse scadenze

Il Tar accoglie il ricorso di Igm sospendendo l’aggiudicazione della gara assegnata ad Ambiente 2.0 in Ati con Tech, che avrebbe dovuto prendere la gestione del servizio dall’1 marzo. Secondo i giudici del tribunale etneo – presidente Antonio Vinciguerra, consiglieri Dauno Trebastoni e Agnese Anna Barone – sussistono i presupposti richiesti dalle citate disposizioni, e, in particolare, che sia rilevabile anche “l’estrema gravità e urgenza” per decidere sul tema, considerato che sospendendo l’iter dell’appalto nessuna sostituzione andrebbe effettuata da parte del Comune, né vi sarebbe un’interruzione del servizio perché al momento non è stato firmato alcun contratto con la nuova azienda.

Il Collegio ritiene che qualora l’istanza cautelare dovesse essere rigettata, e il ricorso principale dovesse essere poi accolto nel merito, non soltanto la ricorrente ne riceverebbe un inutile danno, ma, soprattutto, potrebbe risentirne la stessa esecuzione del servizio, in relazione ai tempi necessari per smontare i cantieri e rendere libere tutte le zone da utilizzare, da parte della ricorrente prima e della aggiudicataria poi, e del subentro di una impresa a un’altra, in una città come Siracusa. L’accoglimento dell’istanza cautelare non arreca alcun pregiudizio né all’esecuzione del servizio né alla aggiudicataria, essendo il servizio in atto già gestito dalla ricorrente principale, e tenendo conto che l’udienza per la discussione del merito della causa è già fissata per il 20 aprile 2017, e che per il deposito della sentenza la legge impone tempi molto ristretti.

I ritardi, e le conseguenti necessarie proroghe dell’esecuzione del servizio in favore di Igm, per i giudici, sono addebitabili esclusivamente al Comune e non possono ora penalizzare Igm, considerato che l’esecuzione del servizio da parte di quest’ultima era stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 e che il giudizio avrebbe potuto già concludersi. Salta l’affidamento a Tech, mancano le motivazioni e quindi l’ipotesi adesso (escludendo la proroga, anche se nell’ordinanza sembra leggersi una piccola spinta a proseguire in tal senso) potrebbe essere quella di un affidamento a Igm fino a maggio in attesa della prossima sentenza e della predisposizione del prossimo cantiere o di una mini gara sempre con le stesse scadenze.


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