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Siracusa, Targa Florio al Teatro Greco: “Una medaglia antica che suscita interesse” così Giuseppe Patti

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato inviatoci da Giuseppe Patti, in merito all’utilizzo del Teatro Greco nella Targa Florio ( LEGGI QUI ):

“Le due facce di una medaglia hanno un comune denominatore, la medaglia per l’appunto, poi se la medaglia è antica c’è maggior interesse. Il Teatro Greco è la medaglia in questione, due Soprintendenti, le due facce. Mentre il Soprintendente ai beni culturali e ambientali ritiene di utilizzare le sacre pietre del Temenite per un evento di “portata storica”, garantendo a “pochi intimi”, la foto ricordo e per di più ad un prezzo stracciato, tesi supportata dalle dichiarazioni a favore del sen. Centaro. Si ha la percezione che il primo avrebbe fatto bene a continuare ad occuparsi di arte contemporanea, dirigeva il museo di arte contemporanea di Messina, e che l’altro predica l’utilizzo del Teatro per usi diversi in aggiunta alle rappresentazioni classiche, dando dimostrazione di non aver ben compreso la Carta dei Teatri Antichi di Sicilia stilata in un convegno casualmente organizzato a ridosso del “mitico” concerto di Claudio Baglioni che aprì un dibattito serrato sulla corretta fruizione di strutture di tale importanza.

Inoltre dimostra di avere una strana concezione di destagionalizzazione, come attrattore turistico, quasi per “pochi intimi”. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dal soprintendente del Istituto Nazionale del Dramma Antico, che proprio in questi giorni viene messo in discussione per la scadenza naturale del mandato, un personaggio ambiguo il professor Fernando Balestra, ambiguità esternata nella sua non siracusanità, ma che a confronto di tante “illustri menti” importate e locali ha dimostrato di averla nel cuore e nell’impegno profuso nel diffondere il verbo dell’I.N.D.A. in giro per l’Italia, vero esempio di destagionalizzazione.

Quella siracusanità che adesso sembra essere l’unica pregiudiziale per la scelta del suo successore, non tenendo in considerazione il rilancio di un ente che ha visto decollare i propri bilanci, che portato sulle sacre pietre del Temenite attori di grande livello internazionale, che è riuscito a fondere l’architettura contemporanea con la classicità greca, facendo realizzare delle splendide scenografie ai più importanti architetti nazionali ed internazionali, è riuscito ad infondere l’appeal delle tragedie in un pubblico, quello giovane delle scolaresche, ed infine che dato più di un segnale positivo, in un momento di crisi economica come quella in atto, al “sistema INDA”, rilanciandolo e portantodolo a livelli di “evento mondiale.”