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Siracusa, tassa di soggiorno. Mangiafico chiede “un’operazione verità e partecipazione”

I dubbi nascono dai servizi che il Comune avrebbe dovuto erogare dalla riscossione

Quanto incasserà il Comune di Siracusa dalla tassa di soggiorno di quest’anno e quanti servizi potrà offrire alla città dalla cifra incassata?

Queste le domande che si pone Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa, il quale spiega che nel bilancio comunale, si prevede l’ingresso di 2 milioni nelle casse che sarebbero frutto della riscossione della tassa di soggiorno. Una cifra che, continua Mangiafico, difficilmente potrà essere raggiunta a seguito dell’emergenza Covid 19. A fronte di questa premessa dubbi sorgono sui servizi che sarebbero stati erogati con la tassa (trasporto pubblico, bus navetta, feste patronali, e festival vari).

“L’Amministrazione comunale intende comunque erogare i servizi sopra descritti anche a rischio di determinare debiti fuori bilancio? – afferma Mangiafico – La proposta è quella di una concertazione con i portatori di interessi diffusi riguardanti il settore turistico-ricettivo da una parte e coloro che vengono coinvolti dai servizi descritti (trasporto pubblico, bus navetta, feste patronali, e festival vari) affinché ci sia una partecipazione ampia e responsabile ai processi decisionali per capire se ci siano i presupposti per introdurre la tassa di soggiorno, quale sia una posta di entrata credibile e, di conseguenza, quali di questi servizi possano essere mantenuti nell’anno in corso”.

“Un’operazione “verità e partecipazione” – conclude – che eviterebbe inevitabili aspettative disilluse da una parte o dall’altra tra tutte quelle coinvolte tra questi, tanti, legittimi interessi diffusi e nel superiore interesse collettivo di tutta la città”.


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