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Siracusa, terrazza sul Talete “bella e impossibile”: tra spazzatura, motorini e assenza di controlli

Scimonelli racconta le difficoltà che ogni giorno affronta chi decide di fare sport a due passi dal mare tra cocci di vetri per terra, sporcizia e assenza di illuminazione

“Un posto bello come questo dove fare sport non c’è a Siracusa”. Così Ivan Scimonelli, del circolo Lakkios, parla della terrazza sul parcheggio Talete, struttura sulla quale si discute tanto in città su una possibile riqualificazione o abbattimento. Questione, per dire la verità, sulla quale Scimonelli preferisce non prendere posizione, limitandosi a raccontare le difficoltà di chi vive quotidianamente quel posto, soprattutto per fare sport: jogging, ciclismo, pattinaggio e altro ancora.

“Per chi viene come me qui al tramonto i disagi sono tanti – spiega Scimonelli, indicando cocci di bottiglie di vetro per terra – ecco, i vetri sono il primo problema non solo perché bucano le ruote, ma perché ti fanno cadere dalla bici, dallo skate e dagli altri mezzi con le ruote”.

Lui, insieme con altri membri del circolo Lakkios, e un gruppo di cittadini, si è occupato – volontariamente – della pulizia di quell’area. Un’attività che, solo per poco, ha garantito non solo decoro ma anche la sicurezza di poter godere liberamente avanti e indietro senza la presenza delle bottiglie distrutte sull’asfalto.

“Noi come circolo – continua Scimonelli – già due anni fa abbiamo inviato una lettera al sindaco e all’assessore Andrea Buccheri per chiedere una manutenzione migliore del sito. Ma, in questo lasso di tempo, nulla è stato fatto se non gli interventi dei volontari”.

La pulizia non è certamente l’unico problema del Talete. A peggiorare la situazione c’è anche la carente illuminazione pubblica e i motorini che, a volte scavalcando il marciapiede, invadono la terrazza e mettono in pericolo chi fa sport.

“La sera nell’incertezza del buio, fare attività fisica all’aperto diventa ancora più rischioso”, afferma Scimonelli.

Eppure, quando cala il sole, quando il cielo s’infiamma di quel colore rosso, tipico del tramonto, e il mare sembra aver trovato la quiete, alle prime ore della sera, quel posto sembra magico.

“A Siracusa non c’è un posto così bello dove fare sport”, conclude Scimonelli girando lo sguardo verso il mare.


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