I bus navetta acquistati dal Comune non ci saranno fino a settembre, ma l’amministrazione comunale ha deciso di procedere con un progetto sperimentale con Ast: 5 autobus e una linea (rossa) che parte da via Von Platen per passare dalla zona archeologica, piazza Adda, via Chindemi e piazza Pancali. A questi dovrebbe aggiungersi ai primi di luglio un altro bus più piccolo (6 metri) che percorrerà il periplo di Ortigia. E, notizia non detta ma in discussione all’interno della Giunta, il parcheggio Talete alla riapertura potrebbe essere destinato ai soli residenti, “invitando” di fatto gli automobilisti a non affollare via Malta. Ma non oggi.
Oggi la giornata è dedicata al “mettere una pezza”, per dirla aggressivamente. Mettere una pezza ai ritardi con un servizio di collegamento e trasporto per la città e il centro storico in grado di sostituire i vecchi “bus navetta inservibili e costosi”, come ha ricordato il sindaco Francesco Italia presentando l’accordo con Ast che prevede il bus gratuito per tutti e su strada da domenica fino al 15 ottobre.
Il nuovo servizio è stato illustrato stamattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco, Francesco Italia, l’assessore ai Trasporti e al diritto alla Mobilità, Maura Fontana, il presidente dell’Ast, Gaetano Tafuri, il dirigente comunale Enzo Miccoli, e il direttore della sede siracusana dell’azienda di trasporti, Antonino Contorno.
I mezzi, cinque in tutto dotati di termoscanner, avranno il capolinea nel parcheggio Von Platen e partiranno ogni 20 minuti. All’andata effettueranno una fermata in via Di Natale, due in corso Gelone, una in piazzale Marconi, una in via Malta e una in via Chindemi, subito dopo il ponte Santa Lucia. Da lì i mezzi torneranno indietro effettuando due fermate in corso Umberto e due in corso Gelone per poi raggiungere il capolinea attraverso viale Teocrito. Il servizio sarà attivo delle 17 alle 2,30 del mattino dopo, 7 giorni su 7. La domenica saranno coperte anche le altre ore della giornata a partire dalle 8. La tratta è stata chiamate “Linea rossa” e gli autisti, per distinguersi dagli altri servizi, indosseranno una polo dello stesso colore. Entro l’estate potrebbe anche essere inaugurata la linea blu.
Nel frattempo ci saranno anche pensiline con segnaletica, orari e percorsi installati a ogni fermata. Insomma, amministrazione e Azienda trasporti hanno quindi “fatto pace” dopo le minacce sullo scioglimento del contratto negli anni passati. Anche se il presidente dell’Ast ci ha tenuto a precisare che per lui, dall’insediamento del 31 luglio 2018, è iniziato l’anno zero.
E pure questo è un modo per sperimentare accordi sull’immediato futuro: in base all’impatto sulla cittadinanza di questo servizio (che potrebbe essere corretto in corsa), si determineranno altre potenziali novità. Intanto per questo esperimento il costo è d 175 mila euro per 105 giorni, in futuro si vedrà. Ma la città non può prescindere dai servizi, questo è uno dei fondamenti di una società civile.
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