AD · Banner_1 · banner adattivo

AD · banner_3 · banner adattivo

AD · banner_4 A · banner adattivo

AD · banner_9 A · banner adattivo

AD · banner_5 · banner adattivo

Banner sotto menù mobile

Attualità

Siracusa, trasferimento del Rizza alla Pizzuta, l’appello dei genitori: “I nostri ragazzi non siano una variabile secondaria”

Condividi
L'istituto Rizza di Siracusa

AD · box_1 (A) · box 300×250

Continua a far discutere il futuro dell’Istituto superiore Rizza di Siracusa dopo la sentenza del Tar di Catania che, a fine aprile, ha respinto il ricorso presentato dal comitato “Tuteliamo l’Istituto Rizza di Siracusa” contro la delibera del Libero Consorzio che ha approvato il Piano scuola.

La decisione apre la strada al trasferimento dell’istituto dalla storica sede di viale Armando Diaz ai locali di via Modica, alla Pizzuta, dove già opera l’Insolera, con cui il Rizza costituisce oggi un’unica istituzione scolastica in seguito all’accorpamento.

AD · box_1 (C) · box 300×250

Sulla vicenda interviene Sebastiano Micciulla, rappresentante dei genitori nel Consiglio d’Istituto, che attraverso una lettera aperta ha manifestato la forte preoccupazione delle famiglie per le conseguenze che il trasferimento potrebbe avere sulla comunità scolastica.

Come rappresentante dei genitori nel Consiglio d’Istituto – scrive Micciulla – desidero esprimere la profonda preoccupazione delle famiglie per il trasferimento forzato del nostro istituto da una sede all’altra. Questa situazione non rappresenta soltanto un cambiamento logistico, ma ha un impatto concreto sulla qualità della vita scolastica, sulla continuità educativa e sul senso di appartenenza che studenti, docenti e famiglie hanno costruito nel tempo“.

Secondo il rappresentante dei genitori, la vicenda evidenzia una distanza tra le scelte della politica e le esigenze reali del mondo della scuola. “Ciò che sta accadendo appare come il risultato di una politica che troppo spesso non considera adeguatamente le esigenze, le richieste e le aspettative dei giovani, relegando in secondo piano il loro diritto a studiare in ambienti stabili, adeguati e pensati per la loro crescita“.

Micciulla sottolinea come le decisioni riguardanti il sistema scolastico dovrebbero nascere da un confronto costante con la comunità educativa e da una visione orientata al futuro delle nuove generazioni. “Le decisioni che riguardano la scuola dovrebbero nascere dall’ascolto della comunità educativa e dalla volontà di investire sul futuro dei giovani, non da scelte che rischiano di penalizzarli“.

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni affinché vengano individuate soluzioni capaci di tutelare il diritto allo studio e il benessere degli studenti. “Chiediamo che vengano individuate soluzioni capaci di mettere al centro il benessere e il diritto allo studio dei nostri ragazzi, garantendo loro la necessaria continuità educativa e le migliori condizioni per un percorso scolastico sereno e proficuo“.

Nella parte finale della lettera, il rappresentante dei genitori richiama il valore strategico dell’istruzione per il futuro della comunità. “Una comunità che non ascolta i propri giovani compromette il proprio futuro; una comunità che li valorizza costruisce le basi per una società più forte, più equa e più giusta. I nostri ragazzi non possono essere considerati una variabile secondaria nelle scelte che riguardano la scuola. Il loro futuro merita attenzione, ascolto e investimenti concreti“.

AD · banner_2 · box 300×250

Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

Scopri la redazione