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Siracusa, tutti d’accordo sulla smilitarizzazione di via Elorina. La Prestigiacomo: “lì il nuovo museo archeologico”

La parlamentare di Forza Italia avrebbe già presentato un emendamento alla manovra per stanziare 50 milioni mentre i democratici hanno inoltrato richiesta al ministro di ottenere il passaggio dell'area all'amministrazione comunale

Sull’area dell’idroscalo “scoppia” tra le più disparate anime della politica siracusana. Forza Italia, Pd e M5S, tutti d’accordo sulla smilitarizzazione dell’area e la riqualificazione della zona. E c’è chi, come la deputata forzista, Stefania Prestigiacomo, va oltre proponendo di costruire proprio sull’area dell’idroscalo (che recentemente ha festeggiato i primi 94 anni di vita) il nuovo museo archeologico di Siracusa.

Ho già informato il ministro della difesa Lorenzo Guerini della necessità di liberare l’area dell’idroscalo di Siracusa – dice la parlamentare -, oggi ancora occupata dai militari, e restituirla a usi civili e alla pubblica fruizione. Il ministro mi è sembrato molto disponibile su questo tema e ne riparleremo a breve in un incontro al ministero“.

La deputata forzista si è dichiarata “colpita” dal fatto che parlamentari della maggioranza, come Paolo Fiacara, condividano l’idea di “liberare” l’area dell’ex idroscalo, e abbiano anche presentato un’interrogazione parlamentare in tal senso. “Di solito le interrogazioni le presentano i deputati di opposizione e non di maggioranza – ancora -, anche perché sovente i ministri ignorano i contenuti delle risposte alle interrogazioni che vengono gestite dagli uffici e dai sottosegretari e spesso sono testi burocratici privi di valenza politica.”

La Prestigiacomo afferma di aver anche incontrato il ministro per il mezzogiorno Giuseppe Provenzano, che nei giorni scorsi è stato a Siracusa, al quale avrebbe illustrato un emendamento alla manovra – depositata tramite il collega senatore Schifani, essendo la manovra in questo momento al Palazzo Madama – che vincola 50 milioni di fondi strutturali per la costruzione del nuovo museo archeologico di Siracusa da realizzare possibilmente nell’area del’idroscalo.

Ho spiegato a Provenzano l’importanza economica e istituzionale – continua la forzista – che tale progetto potrebbe avere in termini di rilancio e promozione turistica del nostro territorio. Il ministro mi è sembrato particolarmente entusiasta dichiarandosi conoscitore ed estimatore del museo Paolo Orsi. Provenzano mi ha anche suggerito un approfondimento della questione valutando anche opzioni diverse rispetto all’emendamento con l’obiettivo di realizzare il museo nei tempi più rapidi e nel modo migliore possibile. E’ chiaro che per operare per questo obiettivo è indispensabile il coinvolgimento, la condivisione e il sostegno di tutte le espressioni del territorio con la consapevolezza che siamo noi e solo noi i difensori di Siracusa e non certo e non tanto i governi di Roma e Palermo”.

Una proposta che sembra esser stata accolta dal Pd siracusano, o almeno da un’anima dello stesso, dato che Salvo Adorno, storico esponente dei democratici ha rivolto un plauso alla Prestigiacomo sull’ipotesi di riqualificazione dell’area dell’idroscalo. “È un interesse di tutta la città – dice Adorno -. Bene ha fatto l’onorevole Prestigiacomo ad auspicare una richiesta unitaria, che in ogni caso la manifestazione del 6 dicembre convocata da diverse forza politiche e sociali ha già messo in moto. Il Pd ha già fatto e continuerà a fare la sua parte, con spirito di servizio unitario verso gli interessi cittadini”.

Adorno inoltre ricorda come anche il PD di Siracusa abbia fatto la propria parte durante l’incontro del 24 novembre che si è tenuto a Siracusa con il vice ministro degli esteri Onorevole Mariana Sereni. In quell’occasione l’assemblea ha consegnato nelle mani del vice ministro la richiesta di trasferire al ministro della Difesa la volontà di ottenere il passaggio dell’area dell’idroscalo all’amministrazione comunale per procedere alla sua riqualificazione e alla mesa a disposizione della città.”

Insomma, tutti d’accordo sulla smilitarizzazione dell’area


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