Siracusa, ufficiale l’area per il nuovo ospedale: sarà a ridosso dello svincolo autostradale

Domani si terrà un incontro tra i tecnici di Asp e Comune per ulteriori approfondimenti. Saranno presenti il sindaco e il direttore generale

Adesso non si scherza più: l’area per il nuovo ospedale c’è, è ufficiale e adesso non resta che attendere il via libera ufficiale di Comune e Regione. Perché l’Asp ha deciso: la struttura sorgerà nell’area a ridosso dello svincolo autostradale e sarà di secondo livello. Lo avevamo anticipato lo scorso 4 ottobre svelando l’identikit dopo che la Regione decise di aumentare fino a 420 i posti del nuovo nosocomio con stanziamento di 200 milioni di euro.

Ma allora era solo la strada più plausibile, adesso invece c’è una delibera del direttore generale con cui prende atto della nuova relazione del consulente Giuseppe Pellitteri (e nomina perfino il Rup), lo stesso che studiò le possibili aree in cui costruire il nuovo ospedale del capoluogo. Il professore lo scorso 19 novembre ha depositato l’ultimo parere con cui individua l’area ideale in prossimità dell’incrocio tra la SS124 e lo svincolo autostradale. Un terreno di 166 mila mq, valutata 62 punti su 100 con tempi di percorrenza verso il centro cittadino stimato 16-17 minuti. Tra le note negative, forse, l’eccessiva vicinanza proprio allo snodo autostradale (richiesto però dai Comuni della zona montana e non solo) e alla via di collegamento con alcuni centri vicini (Floridia), che potrebbe provocare una notevole intensificazione del traffico sulla Statale con il congestionamento della stessa, soprattutto durante i lavori di costruzione del nosocomio.

Però l’estensione dell’area è incrementabile, se necessario, e tale da consentire la realizzazione di tutti i servizi sanitari e di quelli accessori previsti. La presenza di aree libere nelle immediate vicinanze, inoltre, renderebbe possibili nuove edificazioni di strutture di supporto o a diversa specializzazione, qualora si rendessero necessarie in futuro. E la realizzazione eventuale della pista dell’elisoccorso e delle strutture di supporto sarebbe possibile.

Fatti che convincono positivamente il tecnico, il direttore dell’Asp e anche il sindaco Francesco Italia: “la scelta dell’area operata, sulla scorta della relazione tecnica dell’Asp, credo sia quella maggiormente indicata per le caratteristiche del nuovo ospedale di Siracusa, che avrà una rilevanza provinciale. L’area individuata è in prossimità dello svincolo autostradale, e tra l’altro limitrofa a un’area di protezione civile comunale prevista nel nostro piano regolatore. Tale circostanza ci consentirà, ad esempio, di ipotizzare la costruzione di un’elisuperficie condivisa”.

Domani, con il direttore Salvatore Lucio Ficarra, si terrà un incontro tra i tecnici dei due enti per gli ulteriori approfondimenti ma il sindaco annuncia già di voler promuovere a tal proposito l’individuazione di un tavolo tecnico permanente per accelerare, ove possibile, le procedure burocratiche necessarie alla realizzazione dell’opera. “Appena mi sono insediato ho subito evidenziato come l’ospedale di Siracusa avrebbe dovuto avere le caratteristiche di un ospedale di secondo livello – conclude Italia – Ringrazio il presidente Musumeci e l’assessore Razza per avere dimostrato disponibilità rispetto alla mia proposta e garantito l’impegno economico di oltre 200 milioni di euro per la realizzazione del nuovo nosocomio. Abbiamo ottenuto questo risultato anche con le altre forze politiche”.

Sulla questione si sono interessati, nell’ultimo anno più che mai, tanti politici di maggioranza e opposizione, riuscendo (seppure in ordine sparso e non coordinati) a ottenere più di quanto non si sia riuscito a fare nel decennio appena trascorso. A questo punto, però, non sarà il Consiglio comunale ad affrontare la discussione successiva sull’area ma il commissario che verrà presto nominato.


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