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Siracusa, ultima udienza del processo “Firmopoli”: tutti prescritti

Un processo in realtà nato già “morto” e che oggi ha visto la sua - scontata - conclusione

Si è svolta stamattina al Tribunale di Siracusa l’ultima udienza del processo “Firmopoli”: tutti prescritti. L’indagine era stata avviata nel dicembre del 2016 a seguito di una segnalazione dell’allora esponente dei Verdi Giuseppe Patti che aveva denunciato alcune anomalie sui fogli in cui venivano raccolte le firme in occasione delle elezioni amministrative di Siracusa del 2013. QUI l’intervista a Patti

Al centro dell’inchiesta, portata avanti dalla Procura di Siracusa, le firme raccolte per la presentazione alla tornata elettorale di 13 liste civiche. Tra gli imputati, tutti accusati di falso ideologico, l’ex sindaco Giancarlo Garozzo, che in quella tornata elettorale vinse al ballottaggio, l’ex vice presidente del Consiglio comunale, Michele Mangiafico, l’ex assessore alle Politiche sociali, Emanuele Schiavo, gli ex consiglieri comunali Luciano Aloschi, Sebastiano Di Natale, Natale Latina, Riccardo Cavallaro, i tre funzionari pubblici Ignazio Leone, Salvatore Gianino ed Ettore Manni e i due ex consiglieri provinciali Sebastiano Butera e Nunzio Dolce.

Un processo in realtà nato già “morto” e che oggi ha visto la sua – scontata – conclusione. Ma Patti, protagonista della denuncia, è sicuro: una storia che ha almeno cambiato lo stato delle cose, almeno lui è certo che l’attenzione sulle firme sia nuovamente alta e che non saranno più false. La speranza è l’ultima a morire.


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