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Siracusa, un “autogrill” in Ortigia per aggirare il Covid: la gag dal sapore amaro di un ristoratore

Una piccola scenetta in chiave ironica, con quello spirito tipico siciliano anche nei momenti più critici, come quello che stiamo vivendo e che i ristoratori stanno vivendo in prima persona

Un autogrill in pieno centro storico per aggirare il Covid e mettere in luce le contraddizioni dell’attuale decreto sulle restrizioni, che impongono la chiusura dei ristoranti ma non dei punti di ristoro in autostrada. Una provocazione, una gag comica ma amara, un’ironia con quell’accento che ricorda vagamente la commedia di Ficarra e Picone, in un video diffuso su Facebook. Due protagonisti, entrambi siracusani improvvisano una messinscena. Uno, titolare del locale La locandiera di Palazzo Bellomo, tira fuori una scala davanti il ristorante con un cartello in mano, e l’altro passa casualmente proprio da quella stradina nel cuore di Ortigia e chiede all’esercente: “Ma che cosa stai facendo?”
“Penso di aver trovato la soluzione per poter lavorare, adesso divento covid free” – dice il primo mentre si arrampica sulla scala e copre l’insegna del proprio locale con un cartello rosso con la scritta “autogrill”.
“Ci sono zone franche come le aree di servizio dove il virus non circola: legge la scritta e lui non entra. Così possiamo aprire e servire ai tavoli, così siamo esenti al Covid” – continua nella gag il ristoratore.
“E allora sai che fai? – risponde l’altro – Prenota un tavolo per domani così vengo con i miei amici”. “Certo, a domani” – conclude il ristoratore. E i due si salutano simpaticamente.
Una piccola scenetta in chiave ironica, con quello spirito tipico siciliano anche nei momenti più critici, come quello che stiamo vivendo e che i ristoratori stanno vivendo in prima persona. Loro piegati da un’emergenza sanitaria che ben presto si è trasformata in collasso economico, chiusi da più di anno se non per brevi parentesi durante le quali hanno dovuto fare un investimento in termini di plexiglass, disinfettante e numero ridotto di coperti pur di poter lavorare. Ma adesso allo stremo. Quel video ha toni divertenti ma più che ironico potrebbe dirsi pieno di umorismo, e cioè del riso tra le lacrime che lascia l’amaro in bocca.

QUI il video diffuso su Fb


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