Siracusa, un “esercito” di 4 mila persone a disposizione del Comune: via ai progetti per il Reddito di Cittadinanza

Con la firma del Decreto, avvenuta l'8 gennaio, si sancisce che i percettori del Reddito potranno essere utilizzati per lavorare attraverso progetti di pubblica utilità predisposti dai Comuni

foto: Ansa.it

È ufficialmente partita quella che dal Movimento 5 Stelle chiamano la “fase 2” del Reddito di cittadinanza. Con il decreto del ministero del Lavoro pubblicato in Gazzetta l’8 gennaio, le amministrazioni potranno istituire i progetti utili alla collettività a cui i beneficiari dovranno partecipare, pena la perdita del sussidio.

E Siracusa dal canto proprio si sta preparando all’utilizzo di quelle circa 4 mila persone, o meglio di parte di queste, che già percepiscono la misura di sostegno. Da oggi, in pratica, con la firma del Decreto si sancisce che i percettori del Reddito potranno essere utilizzati per lavorare attraverso progetti di pubblica utilità predisposti dai Comuni. Una “conditio sine qua non” per continuare a percepire la misura di sostegno. I percettori potranno essere impegnati in progetti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, contribuendo alla costruzione di una comunità migliore.

Non potranno invece sostituirsi a personale comunale o a personale di servizi esternalizzati. “Gli uffici – dice l’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Furnari – stanno avviando tutti gli atti propedeutici anche con gli assistenti sociali per avviare i primi progetti.” Progetti che per sommi capi, per quanto riguarda il Comune di Siracusa, saranno quasi tutti inerenti il campo ambientale, culturale e sociale.

Intanto gli uffici sono ancora allo studio delle linee guida dettate dal Governo nazionale per l’utilizzo di questo piccolo “esercito” di percettori, a partire dai criteri di scelta dei soggetti. E anche la Regione, a quanto pare, sta iniziando a fare la propria parte con una serie di corsi di formazione. Primo appuntamento a Catania il 22 gennaio. “E Siracusa – conclude la Furnari – sarà presente“.


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