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Siracusa: Un Genitore chiede spiegazioni al Sindaco, punto per punto, sull’aumento della mensa scolastica

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“La prima domanda che vorrei rivolgere all’amministrazione comunale e’: Secondo voi e’ ricco chi ha un redditto Isee di Euro 20.000 ?? siete davvero convinti che il reale potere di acquisto di una Famiglia si calcoli in questo modo ?? Secondo voi con uno o due stipendi e due figli si possono pagare 80 Euro al mese per ogni figlio che frequenta la scuola per consentirgli di continuare con le attività scolastiche dopo il pranzo ?? e le attività sportive ???

Purtroppo non ho potuto partecipare all’ultimo incontro con il Sindaco Visentin e una delegazione di genitori (solo 6) che hanno ascoltato i cambiamenti previsti riguardo il costo delle mense scolastiche, con la rimodulazione delle fasce di reddito e delle rispettive tariffe e sono giunti a un accordo definito soddisfacente da ambo le parti.

Io non capisco come possa essere considerato soddisfacente un simile accordo visto che con tutti i genitori che ho parlato mi hanno riferito di dover rinunciare al servizio di refezione in quanto troppo caro il costo per il bilancio familiare visto che e’ quasi tutto a nostro carico.

Vorrei far presente al Signor Sindaco che rispetto a tutti i comuni siciliani e ad esempio il comune di Roma i nostri costi sono totalmente sproporzionati.

Siamo in un periodo di piena crisi economica e non solo per il comune di Siracusa cosi’ come fatto notare il Sindaco ma soprattutto per le famiglie.

Perche’ non si rivedono i costi in bilancio comunale invece di far gravare quasi l’intero costo del pasto alle singole famiglie ?

Forse il Sindaco dimentica che i bambini di oggi saranno gli uomini di domani, saranno le persone che amministreranno la nostra città.

Non e’ quindi OBBLIGATORIO dar loro la migliore istruzione possibile ?? Facendoli studiare nelle migliori condizioni possibili ??

Il comune dimentica che oltre a tutti gli stipendi che paga, a tutti i gettoni di presenza che paga, dovrebbe porsi il problema di prendersi carico dei suoi “dipendenti piu’ piccoli” assicurando loro un pasto che corrispondente ad un momento educativo, sociale oltre che formativo.

Il costo del pasto dell’anno precendente era di Euro 3.38 quest’anno invece si prevede un costo pari a Euro 4.10 con l’auspicio che il cibo che viene fornito sia di qualità superiore rispetto a quello dell’anno precendete in quanto anche il semplice piatto di pasta al pomodoro lo si poteva incollare al muro (commenti dei genitori).

Il messaggio rivolto a voi e’ quello di convincerel’amministrazione comunale a contribuire in maniera piu’ incisiva al costo del pasto piuttosto che allargare le fasce andrebbero rivisti i costi di partecipazione di cui il Comune si vuole fare carico perche’ credo che sia insostenibile per tante famiglie lasciare a scuola i propri figli a queste condizioni se non si viene incontro ai costi da sostenere.

Mi auguro che l’amministrazione comunale trovi i fondi per aiutare le famiglie siracusane accogliendo il nostro messaggio.

Ringrazio tutti i politici che hanno preso in considerazione tale problematica e’ stanno portanto avanti questa iniziativa per venire incontro ai problemi delle Famiglie.”

Un genitore fiducioso.