C’è un incandidabile al Consiglio comunale nella lista “Popolari e Autonomisti – Idea Sicilia”. Lo ha scoperto il segretario generale del Comune di Siracusa, Danila Costa, che ha proceduto alla verifica delle autocertificazioni prodotte da tutti i candidati a sindaco e, a campione, di 4 candidati a consigliere comunale di ognuna delle liste ammesse. Il sindaco Giancarlo Garozzo, appresa la notizia, ha scritto al prefetto Giuseppe Castaldo e al presidente del Tribunale di Siracusa Antonio Maiorana chiedendo un intervento risolutivo “che garantisca il corretto e legittimo espletamento della competizione elettorale e che ridia serenità e fiducia all’elettore che il 10 giugno dovrà esprimersi in quello che ritengo un delicatissimo appuntamento elettorale”.
Il primo cittadino uscente, consapevole che altre istituzioni stanno effettuando controlli a tappeto su tutti i candidati e che sarebbero emerse ulteriori situazioni di incandidabilità, sottolinea come “questa situazioni può portare a un serio inquinamento delle elezioni nella considerazione che l’incandidabilità preclude in radice che il nominativo dell’incandidabile possa comparire in alcuna lista e che questi possa ricevere voti di preferenza dagli elettori”. Massimo riserbo, ufficialmente, sul nome. Il segretario Costa ha girato la comunicazione commissione elettorale circondariale per gli aspetti riguardanti gli aspetti, appunto, elettorali. E alla Procura della Repubblica la questione riferita alla dichiarazione mendace.
Già, perché pare che il candidato in questione abbia presentato una dichiarazione che non risponde a verità nella parte in cui non si ammette la violazione dell’articolo 10 della legge cosiddetta Severino. L’eventuale elezione o nomina di chi si trova nelle condizioni di incandidabilità, per legge, è nulla. L’organo che ha provveduto alla nomina o alla convalida dell’elezione è tenuto a revocare il relativo provvedimento non appena venuto a conoscenza dell’esistenza delle condizioni stesse. E quindi si attendono le mosse del prefetto, mentre il 10 giugno si avvicina.
“Popolari e Autonomisti Idea Sicilia – intervengono il coordinatore provinciale del partito Giuseppe Germano e il responsabile nella composizione della lista a Siracusa, Giancarlo Confalone – ha svolto tutte le verifiche previste relative ai candidati, in termini di produzione di certificati, compreso quello relativo ai carichi pendenti. Una verifica eseguita per tutti i candidati con esclusione dei consiglieri comunali e dei consiglieri di quartiere in carica, e dunque eletti nel 2013, presupponendo che, questa ovvia verifica, fosse svolta dagli enti preposti (sindaco Garozzo in primis) al momento del loro insediamento e successivamente durante il mandato”.
Quindi la verifica è stata fatta per tutti i candidati tranne i cosiddetti uscenti che hanno presentato autocertificazione, e tra questi bisognerebbe individuare il nome. “Ognuno di noi si assume la responsabilità delle dichiarazioni presentate – concludono – ci adeguiamo a questa eventuale esclusione ma teniamo anche a precisare che riteniamo assurdo che un sindaco a tre giorni dal silenzio elettorale irrompa nella competizione in corsa non facendo nomi e cognomi delle persone che risulterebbe non candidabili. Le opportune verifiche vanno fatte dai giudici di competenza, noi continuiamo la campagna elettorale perché non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Sta inoltre facendo passare una visione distorta, perché così passa per incandidabile un’intera lista quando se c’è, è uno solo su 32, che supererebbe di due mesi la soglia limite per incandidabilità (2 anni passati in giudicato, ndr). Noi difendiamo tutti gli altri candidati e quell’8% di persone per bene che ci hanno votato alle scorse regionali”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni








