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Siracusa: Un progetto turistico-culturale per la città, la proposta di Roberto Fai

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Di seguito pubblichiamo una lettera di Roberto Fai, responsabile del Collegio siciliano di Filosofia, indirizzata al Sindaco Visentin e al Presidente della Provincia Bono, in merito ad alcuni “suggerimenti” per la costruzione tramite i fondi europei di un progetto turistico-culturale:

“Mi permetto segnalare sia al Sindaco Visentin che al Presidente Bono che il piano di finanziamenti di cui al “P.O. Fesr della Regione Sicilia”, Asse 3 – “Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali per l’attrattiva turistica e lo sviluppo –, avente ad obiettivo (indicato con la sigla 3.1) la “valorizzazione dei beni e delle attività culturali per aumentare l’attrattività dei territori, rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita dei residenti”, e la “realizzazione di infrastrutture culturali e delle relative attività (centri per la produzione artistico-culturale, teatri, auditorium, biblioteche, medioteche, ecc..)”, costituisce un’occasione decisiva per misurare la concreta capacità e disponibilità dei due Enti nel dar vita ad una “Cabina di regia di sistema” per elaborare un PROGETTO TURISTICO-CULTURALE per Siracusa, da sottoporre all’attenzione del Presidente del Governo Regionale, Rosario Crocetta e degli Assessori reg. competenti – coinvolgendo l’intera deputazione siracusana all’ARS –, per assicurare la valutazione positiva e l’accoglimento del PROGETTO da parte degli Uffici competenti della Commissione Europea.

A tal fine, il sottoscritto suggerisce sia a Visentin che a Bono di farsi promotori di un incontro ampio, coinvolgendo i responsabili di altre qualificate Istituzioni pubbliche e private – Camera di Commercio, Fondazione INDA, Assindustria, Università, Cons. Univ. “Archimede”, Fondazione “Garrone”, Soprintendenza BB.CC., Associazione Albergatori, Provveditore agli Studi, Confesercenti, C.U.M.O. (in previsione di coinvolgere altri soggetti) – per discutere ed elaborare un EVENTO TURISTICO-CULTURALE, di respiro nazionale, per Siracusa, uscendo dai limiti di iniziative ed eventi, segnate da pressappochismo e scarsa proiezione, che pur hanno goduto di risorse ingenti in questi ultimi anni dalla Regione e dai Fondi U.E., senza raggiungere alcun esito “produttivo”.

L’idea che muove questa nota è di collocare Siracusa sulla stessa lunghezza d’onda di città che nell’arco di questi decenni hanno saputo “inventare” eventi di successo – come “MantovaLetteratura”, “Festival della Filosofia di Modena”, “UmbriaJazz”, “Festival della scienza di Genova”, “Gli incontri di Trani”, “Festival della Mente di Sarzana”, solo per citarne alcuni –, organizzati con ciclo annuale, che hanno saputo consolidare un consenso sempre più ampio, con notevoli ricadute di carattere turistico ed economico.

Fermo restando che, da oltre novant’anni, la vera “icona” di presentazione al mondo della città di Siracusa è costituita dalle “Rappresentazione classiche”, il Progetto di un inedito EVENTO TURISTICO-CULTURALE (che risponda a criteri di “destagionalizzazione” turistica) da sottoporre al Presidente Crocetta e, contestualmente, alla competente Commissione U.E. per accedere ai fondi del “P.O. Fesr della Regione Sicilia, Asse 3”, dovrebbe saper giocare lungo un diverso “segno” ideativo-creativo, che sia in grado di esprimere un segmento del Genius loci della storia della città e della sua collocazione geografica, evocando e mettendo in campo una inedita “cifra culturale e linguistica”, sinora poco o scarsamente rappresentata.

In tal senso, per concretizzare una “immagine”, un’idea-forza – che va adeguatamente riempita, affinata, costruita, ecc… – ci sembra che l’idea di un FESTIVAL DEL MEDITERRANEO, di 4-5 giorni, con cadenza annuale, ricco di molteplici linguaggi (cinema, teatro, musica, arti visive, letteratura, enogastronomia, mostre, libri, incontri, ecc..), possa degnamente rappresentare quel “vettore” culturale in grado di immettere Siracusa in un circuito di attenzione nazionale, costruendo l’EVENTO con “trasparenza” e con quelle competenze e specialismi che sappiano collocarlo alla stessa altezza degli “Eventi” entrati da anni decisamente nell’immaginario culturale italiano.

Un FESTIVAL del MEDITERRANEO, peraltro dentro la cornice di un “multiculturalismo” consolidato – le “comunità etniche” di Siracusa dovranno essere protagoniste nella costruzione dell’evento –, che può rappresentare uno spazio simbolico e materiale in grado di far giocare a Siracusa un ruolo inedito nel rilancio di una “prospettiva mediterranea”, che ha un implicito valore altamente politico, oltre che culturale.

Ci auguriamo che sia il Sindaco Visentin che il Presidente Bono sappiano cogliere il valore molto aperto, plurale ed unitario del suggerimento qui indicato, e li invitiamo, in questa fase di completamento delle rispettive “legislature”, a raccogliere l’invito a promuovere l’incontro, come sopra suggerito, nell’auspicio che questa proposta inauguri una modalità di relazioni politiche decisiva per Siracusa.”