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Siracusa, una latomia emerge dagli scavi ad Akradina: sarà richiusa

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Emergono i resti di una Latomia durante i lavori per la realizzazione del parcheggio sul ronco I di via Tisia (adiacente la palestra Akradina).

Una notizia non nuova per Siracusa, città che nasconde sottoterra misteri e storie di vecchie civiltà. Era successo già per molti lavori pubblici in Ortigia, poi in viale Santa Panagia e adesso anche in via Tisia, dove sono in corso i lavori per il nuovo Centro commerciale naturale di Akradina.

Una scoperta che, solo per qualche settimana, ha costretto la ditta che sta operando a fermare i lavori. Come di prassi, è stata avvertita la Soprintendenza di Siracusa che si è recata sul posto con gli archeologi che hanno prima effettuato e poi studiato i rilievi. Esclusa la prima ipotesi di una possibile necropoli, adesso l’identità più accreditata per quei resti che parlano del passato è una latomia (tesi peraltro in linea con la storia della zona Nord della città).

E, mentre l’Ente di tutela dei beni culturali continuerà i propri studi, i lavori sono già ricominciati. “E’ stata una breve pausa, poi abbiamo dato parere favorevole per andare avanti – spiega l’archeologa Alessandra Castorina – Quella che sembra una latomia sarà coperta e quindi nuovamente richiusa”.

Intanto, le zone interessate dalla riqualificazione sono diventate cantieri a cielo aperto. Tra gli interventi in calendario l’allargamento dei marciapiedi, la sostituzione dell’illuminazione pubblica con faretti a led, l’installazione di panchine, più aree verdi e, proprio per dare una sembianza di centro commerciale, anche un parcheggio adiacente la piazzola di via Senatore di Giovanni che sarà pedonalizzata.

Meno auto, meno parcheggi, più alberi, più spazi per i pedoni e maggiore vivibilità è la filosofia che sta alla base della rigenerazione urbana di questa fetta di territorio del quartiere Akradina. Una corsa verso il futuro che sulla carta dovrebbe essere un po’ più green a costo di dover lasciare indietro, anzi sottoterra, quelle latomie che raccontano un passato scomodo.

Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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