Arriva “WhatsApp SiracusaNews”: per le segnalazioni dei lettori, basta un messaggio

In tendenza

Siracusa, una manifestazione per chiedere più alberi in città: si muove anche Fratelli d’Italia

Fratelli d'Italia, annuncia Cavallaro, presenterà in questi giorni un'istanza di accesso civico, per conoscere il numero di nuovi nati o bimbi adottati negli ultimi anni ed il numero degli alberi messi a dimora nel rispetto degli obblighi di cui alla legge del 1992

“Plaudiamo all’iniziativa del fiorista Fiorenzo Tinè, che con grande spirito civico, competenza e amore per il verde e la città, ha indetto per venerdì 20 maggio una manifestazione pubblica a Siracusa per gridare la necessità di avere più piante nella nostra città.”

Lo scrive in una nota Paolo Cavallaro, dirigente regionale Fratelli d’Italia, a seguito dell’intervista a Tinè pubblicata questa mattina sulle pagine di SiracusaNews.

“La vegetazione negli spazi urbani è di importanza fondamentale, svolgendo funzioni estetiche ma anche di importante regolazione della temperatura estiva, determinando una piacevole sensazione di benessere per i cittadini. Ma fa bene anche al nostro equilibrio psichico, trattiene le polveri sottili e riduce i rumori tipici delle aree urbane. – dichiara CavallaroTuttavia, anche per il verde pubblico è necessaria la programmazione per provvedere alla regolare irrigazione e per evitare di dovere periodicamente estirpare le piante che sono state collocate nel posto sbagliato, per superficialità, incompetenza o anche per una diversa improvvisata visione di sviluppo della città.”

“La legge n.113/1992, modificata dalla successiva n.10 del 2013, – spiega Cavallaro – prevede l’obbligo per il Comune di porre a dimora un albero per ogni nato o adottato, di censire e classificare gli alberi piantati, di comunicare alla persona che ha richiesto la registrazione anagrafica la tipologia dell’albero ed il luogo dove lo stesso è stato messo a dimora. Prevede, inoltre, l’obbligo del Sindaco di rendere noto il bilancio arboreo due mesi prima della scadenza del mandato, indicando il rapporto tra numero degli alberi piantati all’inizio e al termine del mandato.”

“Sotto gli occhi di tutti la “natura morta” diffusa in diverse parti della città, compresa quella privata a servizio di tante attività commerciali in spregio al regolamento del decoro urbano.
E’ sotto gli occhi di tutti la differenza rispetto ad altre città dove il verde è più curato, dove si possono ammirare piante sempreverdi, alte, con ampie chiome, mentre quelle della nostra città sembrano spesso sofferenti e “scheletriche”. – continua Cavallaro – I capitolati speciali d’appalto per la manutenzione del verde pubblico, scaricabili dal sito web istituzionale del Comune, prevedono a carico delle 5 ditte appaltatrici alcune importanti prestazioni che però i cittadini non hanno alcuna possibilità di verificare, non essendovi alcuna comunicazione reperibile sullo stesso sito internet: censimento di tutte le essenze da riportare su un elaborato planimetrico e su un data base informatizzato; un repertorio fotografico all’inizio dell’attività per documentare lo stato dell’intero patrimonio verde; la targhettatura con numerazione di tutti gli alberi al fine di agevolare segnalazioni e manutenzioni e seguire lo sviluppo e la crescita delle piante”.

“Le stesse ditte, in base a tali capitolati, – dice Cavallaro – dovrebbero provvedere all’abbattimento di piante morte o pericolose, al reimpianto di quelle morte e abbattute, alla sorveglianza tecnico-funzionale delle attrezzature e delle apparecchiature presenti nelle aree oggetto di manutenzione (giochi, panchine, cestini, viottoli, recinzioni, pozzetti, ecc.), al servizio di aggiornamento informatizzato di ogni variazione del patrimonio a verde di proprietà comunale e di ogni intervento significativo eseguito su patrimonio in gestione.”

Fratelli d’Italia, annuncia Cavallaro, presenterà in questi giorni un’istanza di accesso civico, per conoscere il numero di nuovi nati o bimbi adottati negli ultimi anni ed il numero degli alberi messi a dimora nel rispetto degli obblighi di cui alla legge del 1992, chiederà, inoltre, di sapere se le ditte appaltatrici del verde pubblico abbiano eseguito regolarmente le prestazioni indicate nei capitolati speciali d’appalto, e che di ciò venga inserita sul sito web del Comune tutta la relativa documentazione di cui comunque verrà chiesta copia.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo