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Siracusa, “una manovra per chiudere la casa del Pellegrino”: l’affondo di Titta Rizza

"Deve chiudere perché deve chiudere, così ha deciso l’attuale sindaco di Siracusa la cui insidia si è fatta più subdola cercando alleanze all’interno del nostro mondo ecclesiastico"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota del componente del comitato provinciale del Pd siracusano, Titta Rizza, in merito alla casa del Pellegrino.

C’è in atto una manovra per chiudere a Siracusa una struttura che ha dato lavoro a 18 persone e che è essenziale per il turismo religioso; mi riferisco alla Casa del Pellegrino affidata in comodato al Santuario della nostra Madonna delle Lacrime.

Deve chiudere perché deve chiudere così ha deciso l’attuale sindaco di Siracusa la cui insidia si è fatta più subdola cercando alleanze all’interno del nostro mondo ecclesiastico.

Tanto è vero che un signore che è membro dell’organismo più importante della nostra chiesa siracusana, il Consiglio Diocesano, si è prestato al giuoco dichiarando di voler investire il quasi mezzo milione di euro a disposizione dell’ente pubblico che amministra per trasformare la Casa del Pellegrino in una struttura per case popolari.

Dall’1 al 3 settembre prossimo converranno a Siracusa 300 sacerdoti e tutti i Vescovi della Sicilia; è talmente importante tale incontro che sarà presente anche il Nunzio Apostolico in Italia.

Dove li mandiamo negli alberghi a cinque stelle , o li ospitiamo nella Casa del Pellegrino perché ritornando nelle loro parrocchie e nelle loro sedi Vescovili possano essere i migliori agenti pubblicitari del nostro attrezzato turismo religioso? La chiusura di un’importante struttura turistica interessa la intera economia della nostra Città; sarà un turismo povero,ma sempre turismo è, con la messa in moto di una macchina che vede la presenza in Città di migliaia di persone che quanto meno debbono pur mangiare e debbono pur trovare un letto dove dormire.

Nella mancanza di un Consiglio Comunale la chiusura di una tale struttura non può essere atto della volontà di una sola persona,nel caso del sindaco Italia e quindi mi chiedo se la Giunta sia stata interessata e la posizione assunta dai singoli assessori. L’assessore al Turismo tanto per saperlo ha aderito alla inziativa del sindaco? E gli assessori del PD ,partito cui io da un anno sono iscritto, che posizione hanno assunto? E i militanti cattolici in Giunta che cosa hanno dichiarato in adesione al piano di strangolamento del turismo religioso assunto dal nostro ben amato Sindaco?

Una cosa che debbono sapere tutti i siracusani e non debbono mai dimenticarla è questa: il comodato dal Comune al Santuario aveva come oggetto il piano terra aggettato sulla via del Santuario; alle spalle di tale piccola costruzione il Santuario con le offerte dei fedeli, con i fondi della Commissione Episcopale Italiani e con contributi delle Regione , l’ente ecclesiastico Santuario della Madonna delle Lacrime ha costruito i quattro piani del corpo alle spalle del piano terra preesistente. Quattro miliardi di lire raccolse il Santuario e li investì nella costruzione di una vera e propria struttura alberghiera. Mai fidarti di chi ti sorride; il Santuario spese i suoi quattro miliardi di lire. In una costruzione che edificò su un terreno di altri e precisamente del Comune. Follia, spendere quattro mila milioni per fare arricchire un estraneo? Logica comune e logica giuridica dicono che tutto ciò e ingiusto. Proprio per tale ingiustizia esistono i rimedi di legge.


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