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Siracusa, una vera e propria “autorimessa archeologica” al parco della Neapolis

Stando alla segnalazione, l’area antistante la chiesa di San Nicolò dei Cordari viene usata anche di notte, “come se fosse una rimessa” in cui rimangono parcheggiati anche gli scooter

Una situazione che si ripete da giorni, quella che vede l’area pedonale all’ingresso del parco Archeologico della Neapolis utilizzata come parcheggio privato. A denunciare la situazione alla Polizia Municipale è Simon Carella, ex consigliere di quartiere Neapolis, che mette in evidenza una situazione spiacevole e lesiva per l’immagine di Siracusa e di quelli che sono i suoi “luoghi sacri”.

Stando alla segnalazione, l’area antistante la chiesa di San Nicolò dei Cordari viene usata anche di notte, “come se fosse una rimessa” in cui rimangono parcheggiati anche gli scooter.

Nella sua segnalazione, Carella mette in luce come in altre città siciliane, un comportamento simile non sarebbe stato tollerato né permesso: “sarebbe mai pensabile una cosa simile a Taormina?” si chiede, denunciando una mancanza di rispetto per ciò che rappresenta Siracusa nel mondo. Comportamenti di questo genere sminuiscono l’importanza di tutto il sito in generale, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine cui si è rivolto.

Martina Grimaldi


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