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Siracusa, Veneziano: “Non chiamateli centri per anziani, ma sociali e culturali!”

Il presidente Franco Veneziano racconta del Centro Sociale e Culturale Grottasanta: tra incontri, teatro, musica e attività per il benessere

Non chiamatelo solo “centro per anziani”. Quello di Grottasanta, in via Foti, è un vero e proprio centro sociale e culturale, aperto a tutta la città. A raccontarlo è Franco Veneziano, presidente del Centro: “Il nostro impegno – spiega Veneziano – è quello di dare un segnale nuovo. Grottasanta è un centro sociale e culturale dove ogni attività, dal ballo alla conferenza, ha un valore di crescita e di partecipazione.”

Il Centro Grottasanta è un vero polmone di vitalità per la comunità siracusana.
Accanto ai tradizionali corsi di ballo e ginnastica, che coinvolgono quasi cento soci in due turni settimanali, sono nate iniziative culturali e teatrali che hanno saputo richiamare l’attenzione di molti.

Ogni ultimo lunedì del mese, ad esempio, si tiene “Un pomeriggio insieme”, un incontro dedicato alla memoria collettiva. Durante questi appuntamenti vengono proiettati documentari o raccontati episodi legati alla storia di Siracusa e della Sicilia: dai fatti di Avola allo sfruttamento dei minatori, dalla reclamazione della Madonnina alla tradizione dei calafatari, fino ai grandi temi legati a Siracusa patrimonio UNESCO.
Ogni incontro è arricchito dalla presenza di ospiti e studiosi che ne approfondiscono i contenuti, trasformando il centro in una piccola “piazza del sapere”.

“Abbiamo raccontato la nascita di Siracusa, dall’epoca greca fino al Novecento – prosegue Veneziano – con grande partecipazione e curiosità da parte dei soci. La memoria è un modo per restare vivi, per costruire insieme il senso della nostra comunità.”

Il centro vanta anche un gruppo teatrale formato esclusivamente dai soci, che si esibirà a gennaio con Cavalleria Rusticana sotto la regia di Rosa Domacchio, dopo il successo del musical Aggiungi un posto a tavola.
A questo si affianca il gruppo canoro, guidato da Romualdo Trionfante e Matteo Siracusa, già colonne portanti dei “Cantunovu”

Le attività non si fermano qui: balli di gruppo e di coppia, ginnastica dolce, burrao e gite culturali rendono il centro un punto d’incontro dinamico, dove socialità e cultura si intrecciano.

“Dentro il nostro centro c’è serenità, armonia, socializzazione e comunità – conclude Veneziano –. Abbiamo soci di ogni età e provenienza: pensionati, disoccupati, operai, insegnanti, dirigenti, architetti. È un ambiente eterogeneo e ricco di stimoli, che rappresenta un valore per tutta la città.”

Un’esperienza resa possibile anche grazie al dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale, in particolare con il sindaco Francesco Italia e con l’assessore alle Politiche Sociali Marco Zappulla, che hanno sostenuto il percorso di crescita e innovazione dei centri sociali.

“Grottasanta – conclude Veneziano – è la prova che i centri possono essere spazi vivi, aperti, inclusivi. Luoghi dove la cultura, la memoria e la solidarietà diventano il vero collante della nostra comunità.”


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