fbpx

Siracusa, vent’anni di Icaro: prosegue l’impegno di educazione per il contrasto agli incidenti stradali

Come dichiarato dal comandante della Polstrada di Siracusa il 2019 è stato un "anno orribile"

La sicurezza per le strade passa anche e soprattutto per l’educazione dei più giovani, e da vent’anni il progetto Icaro fa la propria parte con incontri nelle scuole per provare a contrastare tutti quei comportamenti errati alla guida che possono essere un rischio per la propria incolumità e per quella altrui.

Oggi l’appuntamento si è rinnovato nell’auditorium del Liceo Einaudi per una giornata dedicata a insegnanti e dirigenti scolastici, per una giornata di formazione e sensibilizzazione verso gli studenti. Tra i relatori, oltre al comandante della Polstrada Antonio Capodicasa, presenti anche Stefano Guarnieri, presidente della fondazione Lorenzo Guarnieri, padre di una giovane vittima della strada e uno dei promotori della legge sull’omicidio stradale, Marco Pierini, docente dell’università di Ingegneria di Firenze e specializzato nel settore delle nuove tecnologie di sicurezza nei veicoli, Gianni Testino, medico dell’Asl 3 San Martino di Genova ed esperto delle conseguenze derivanti dal consumo di alcool e droghe oltre alla padrona di casa, il dirigente scolastico dell’Einaudi Teresella Celesti.

Come detto a chiare lettere dal comandante della Polizia stradale di Siracusa, Antonio Capodicasa, il 2019 da punto di vista degli incidenti è stato un anno orribile. “Il dato statistico nazionale, regionale e provinciale lo denotano. Ecco perchè l’appuntamento di oggi ha il compito di cercare di riflettere sull’anno passato e sulle strategie da mettere in campo per evitare che le persone continuino a farsi male nelle strade, soprattutto i nostri giovani“.

Come detto il progetto Icaro verte sulla formazione e oggi è stato utile anche per dettare alcune linee guida che denoteranno il progetto “Icaro 2020”. “Devo dire – ancora Capodicasa – che le scuole siracusane sono sempre molto attente agli stimoli che provengono dai ministeri della Pubblica Istruzione e dell’Interno, ma è necessario fare squadra affrontando le tematiche dal punto di vista disciplinare, educativo e formativo per riuscire a vincere una battaglia che è una battaglia per la vita“.

Obiettivo è quello di far aprire gli occhi ai giovani su quelli che sono i rischi della strada attraverso attivatori emozionali, come Stefano Guarnieri che ha perso il figlio Lorenzo per un incidente sulla strada all’età di 17 anni o di altre famiglie che hanno perso congiunti a seguito di incidenti stradali. “Crediamo che attraverso queste emozioni forti – conclude Capodicasa – si possa attivare la parte cognitiva dei ragazzi e quindi spiegare loro quali sono i pericoli della strada e come difendersi“.

Guarnieri ha sottolineato come l’introduzione del reato di omicidio stradale di cui lo stesso è primo firmatario non può essere la soluzione al problema. “Ha restituito dignità alle vittime – ha detto – ma bisogna lavorare su altri aspetti come controlli e infrastrutture partendo dall’educazione con iniziative come quella di oggi. Solo educando i ragazzi possiamo coltivare il sogno di portare l’Italia come alcuni posti della Norvegia con vittime zero“.

Marco Pierini ha invece messo il punto sul lavoro dell’industria dell’auto che negli ultimi 30 anni ha sviluppato tecnologie che servono a cercare di limitare i danni di chi guida. “Però il messaggio che voglio lanciare oggi è che la tecnologia per lungo tempo non potrà sostituirsi all’uomo. Il ruolo fondamentale è quello del guidatore e per questo bisogna lavorare principalmente sulla formazione“.

Anche per Gianni Testino l’educazione è la vera arma vincente. “In sicilia – dice – ci sono 80 ricoveri ogni 100 mila abitanti per alcool, circa un ragazzo sotto i 18 anni su due consuma bevande alcoliche. In questi anni abbiamo provato diverse formule per fare prevenzione ma l’unico modo scientificamente corretto è quello di parlare ai ragazzi, per i ragazzi sotto i 14 anni quando gli istinti e le emozioni possono essere controllati dagli esempi e dalla corretta informazione“.

Chiusura dei lavori per la padrona di casa, Teresella Celesti. Il dirigente scolastico dell’Einaudi ha evidenziato come i vent’anni di Icaro siano stati importanti “perchè abbiamo riscontrato maggiore consapevolezza alla guida e un calo di incidenti stradali con mortalità. Voglio anche evidenziare che sono i più grandi a far uso di alcool o droghe piuttosto che i giovani alla guida, segno che la scuola sta facendo il proprio compito. “


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo