Siracusa, Verde pubblico: l’amministrazione chiama a rapporto le ditte: “servizio inadeguato, se necessario passeremo alle sanzioni”

La gara, aggiudicata nel febbraio dello scorso anno ha una durata di sette anni per un importo totale di quasi 16 milioni di euro lordi. Le aspettative dell'amministrazione sono state fin qui disattese. Da qui la decisione di incontrare le società per porre rimedio alle tante criticità emerse

Il Comune chiama a rapporto le società che si sono aggiudicate il bando del Verde pubblico. L’assessore al ramo, Dario Abela, insoddisfatto del servizio svolto fin qui dalle 5 società che si sono aggiudicate gli altrettanti lotti previsti nella gara, ha quindi deciso di operare con fermezza, convocando tutte le parti questa mattina al Vermexio. La gara, aggiudicata nel febbraio dello scorso anno ha una durata di sette anni per un importo totale di quasi 16 milioni di euro lordi.

Il primo lotto se l’è aggiudicato la ditta Verdidea srl: prevede la manutenzione ordinaria e straordinaria del Verde pubblico nella zona Nord di Siracusa (circoscrizioni Belvedere, Tiche, Epipoli Acradina e Grottasanta). Il secondo lotto è andato alla società cooperativa Cns (Consorzio nazionale servizi) e prevede la fetta più ampia del servizio, la zona Sud ossia Cassibile, Neapolis, Ortigia e quartiere Santa Lucia.

Il terzo lotto se è stato assegnato alla Manutencoop spa e prevede la manutenzione del verde negli edifici pubblici di proprietà comunale. Il quarto lotto è quello aggiudicato alla Planeta srl, e prevede la cura del verde nei parchi pubblici. Infine il quinto lotto è toccato alla società Igm che si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria del verde nell’area cimiteriale.

Una gara molto criticata dalle opposizioni, che a gran voce e più volte hanno chiesto il ritiro della stessa, ma che l’ente ha sempre difeso, affermando che la divisione in zone della città avrebbe consentito una migliore gestione del servizio per le aziende. Ma a quasi un anno di distanza i risultati maturati non sono quelli sperati, da qui la decisione di Abela di richiamare le 5 ditte.

Le aziende – ha detto l’assessore – avrebbero dovuto garantire un servizio almeno pari se non maggiore a quello precedente, ma non è così. Ho chiesto una riunione d’urgenza per trovare una soluzione a tutti i problemi evidenziati e così non può andare, quindi se sarà il caso di sanzionare le imprese, prenderemo i dovuti provvedimenti.


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