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Siracusa verso il voto, Trigilio: “Rimettere in moto l’economia”. Il curioso caso del candidato in Consiglio “detto Roberto Trigilio”

L'intervista del candidato di Sud chiama Nord e Sicilia Vera in vista del confronto dal Teatro Comunale di Siracusa il prossimo lunedì 22 maggio dalle 20.30 in diretta streaming su tutti i nostri canali social

Roberto Trigilio, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, ha accettato e sarà presente al confronto che si terrà al Teatro Comunale di Siracusa il prossimo lunedì 22 maggio: dalle 20.30 in diretta streaming su tutti i nostri canali social (Facebook, Instagram e Youtube). Sarà una partita nella partita: 90 minuti in cui ci si confronterà sui contenuti e, a pochi giorni dal voto (il 28 e 29 maggio), ciascuno potrà fare il proprio appello al voto. Per il nostro secondo giro di interviste ai candidati l’abbiamo sentito al microfono.

Lei è candidato con due liste: Sud chiama Nord e Sicilia Vera, entrambe espressione del deputato regionale Cateno De Luca. Possiamo aspettarci la presenza di De Luca in città nei prossimi giorni?

Sì. Cateno sarà in città il 13 mattina per una passeggiata in Ortigia e per incontrare i cittadini

Nel caso in cui diventasse primo cittadino quali sarebbero le sue priorità per Siracusa?

Innanzitutto far scomparire il sostantivo “periferia” dal nostro, politicamente parlando, Vermexio. E poi anche riprendere la componente reddituale della città. Auspico una Siracusa decorosa, protagonista e produttiva: rimettere in moto quindi l’economia della città perché dire che un sindaco non può produrre lavoro secondo me è un’aberrazione

Spulciando le sue liste abbiamo notato una cosa che ci è sembrata strana, e cioè: il nome di un candidato al consiglio comunale, e quindi indicato con il proprio nome e cognome, ma “detto Roberto Trigilio”. Come mai?

È una storia vecchia. Io ho il piacere di allenarmi con lui da qualche anno in un centro sportivo, ma nel corso degli anni ancora capita che qualcuno ci scambi. Noi su questo abbiamo ogni tanto giocato a invertirci i nomi e quindi ancora oggi qualcuno non ha capito chi sia Roberto tra i due.

E l’occasione delle elezioni è ghiotta…

Più che altro per non sprecare il voto e non far disperdere la volontà dell’elettorato attivo che per me è sacra.

Prima le ho chiesto la prima cosa che farebbe da nuovo sindaco di Siracusa, ma se ciò non dovesse succedere sta già pensando a eventuali apparentamenti per il secondo turno?

Se non dovessi avere l’onore di rappresentare la città, e quindi di non arrivare nemmeno al ballottaggio – e ne approfitto per ribadire che io sono anche candidato in Consiglio comunale perché credo che sia l’altra faccia della medaglia il Consiglio di servire i siracusani – mi alleerei con me stesso.


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