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Siracusa, vertenza “Istituto La Sicurezza”: Cgil, Cisl e Uil chiedono la convocazione di un tavolo prefettizio

Scopo della convocazione, che gli uffici della Prefettura hanno assicurato entro la settimana, è quella di avere prontezza per la gestione dell’inevitabile cambio appalto

Le organizzazioni del Terziario Filcams, Fisascat e Uiltucs di Siracusa in merito alla vertenza dell’Istituto La Sicurezza alla ribalta della cronaca per essere destinataria di un provvedimento di revoca della licenza da parte della Prefettura di Catania, hanno invitato il Prefetto di Siracusa a convocare un tavolo prefettizio con le committenti della provincia di Siracusa ove opera l’istituto di vigilanza.

Scopo della convocazione, che gli uffici della Prefettura hanno assicurato entro la settimana, è quella di avere prontezza per la gestione dell’inevitabile cambio appalto, che dovrà avvenire inevitabilmente entro fine mese da parte delle committenti che ad oggi hanno contratti di vigilanza con l’istituto La Sicurezza : Priolo servizi, Isab sud, Banca Popolare Agricola Ragusa, Poste italiane, Porto di Augusta, Enimed, posti di lavoro dove operano circa 150 dipendenti de La Sicurezza.

Nell’ambito della  Regione Siciliana, sono circa 700 i lavoratori della vigilanza che sono coinvolti, loro malgrado in questa vertenza, che ha visto La Sicurezza intimare il licenzianti a centinaia di lavoratori specialmente dei piccoli appalti; le segreterie regionali Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno richiesto da tempo un convocazione alla prefettura di Catania che ha revocato la licenza.

Nell’ambito della vigilanza occorre mettere in campo regole certe che garantiscano la qualità del delicato lavoro che svolgono questi lavoratori, oltre al rispetto di norme elementari come il Ccnl applicato che non può che essere quello confederale, su cui si basano le tabelle retributive del Ministero del Lavoro – dichiarano Stefano Gugliotta per Filcams, Vera Carasi di Fisascat e Anna Floridia con Ultucs – Auspichiamo che le committenti in sede Prefettizia diamo pronto riscontro delle loro legittime scelte cui affidare gli appalti, per procedere in tempo utile alle complesse procedure del cambio appalto. Non di meno, occorre sbloccare questa situazione di stallo, che di fatto ha congelato da parte della Prefettura, i rinnovi delle licenze delle guardie giurate legate a La Sicurezza, uno stallo questo che rischia di lasciare senza titoli decine di lavoratori che non potranno riprendere il lavoro”.


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