fbpx

Test sierologici sugli anticorpi al covid: selezionati 10 Comuni della provincia di Siracusa

Siracusa, vertenza lavoratori UtilService e IdealService: sciopero revocato, i sindacati provano a fare sintesi

La Fisascat aveva inizialmente invocato lo sciopero per poi fare dietrofront e aderire all'assemblea congiunta con le altre sigle sindacali

Sciopero comunicato e revocato nel giro di pochi istanti. E’ stato un pomeriggio di fuoco dal punto di vista sindacale per quanto riguarda la vertenza dei lavoratori UtilService e IdealService. Novantatre unità lavorative che da anni svolgono i lavori a supporto di Palazzo Vermexio tra cui, montaggio e smontaggio palchi, facchinaggio, ufficio tributi, bus navette e tanto altro. Nel primo pomeriggio la Fisascat parlando di un “inaccettabile taglio dei servizi” aveva annunciato per lunedì lo sciopero di tutti i lavoratori dell’ATI IdealService e UtilService. “Il Comune non può mortificarli perché incapace di una lungimirante gestione.” Così il segretario generale della Fisascat territoriale, Teresa Pintacorona, aveva annunciato la giornata di protesta di tutti i lavoratori impegnati nei servizi di supporto al Comune di Siracusa.

La Fisascat sin dai giorni precedenti la scadenza del contratto ha chiesto una proroga e questa è stata concessa, ma con un taglio del 30 per cento dei servizi, decurtando, così, ore di lavoro e compensi. “L’Amministrazione comunale non può pensare di usare la scusa del Covid per mettere toppe lì dove ci sono buchi enormi – aveva tuonato la sindacalista –. Non saremo sicuramente noi Fisascat a rammendare gli strappi del Comune di Siracusa.”

Nel giro di un’ora appena però immediato dietrofront con la revoca dello sciopero invocato dalla sola Cisl.

Verso ora di pranzo, infatti, le maggiori sigle sindacali hanno raggiunto la decisione unanime di indire e partecipare ad una assemblea unitaria per discutere della proroga concessa dal Comune di Siracusa con il taglio del 30 per cento dei servizi. I sindacati, dopo una prima fase di apparente spaccatura con la Fisascat da una parte e Filcams e Uiltucs dall’altra, sembrano voler fare sintesi e mettere sul piatto decisioni e proposte condivise per mettere alla stretta l’amministrazione sia per le decisioni imminenti, sia per le future gare.

Non ultimo si spera di garantire la cosiddetta clausola di salvaguardia per le future gare che l’ente dovrà indire per aggiudicare i servizi.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo